Tutti in piazza per l’ospedale di Spoleto: la manifestazione a Perugia

Cittadini e associazioni hanno risposto all’invito del City Forum in vista della discussione in consiglio regionale | LE FOTO

PERUGIA – Tutti in piazza per l’ospedale di Spoleto. Martedì mattina cittadini e sindacati hanno risposto all’invito del City Forum di Spoleto che ha promosso un presidio organizzato dal Coordinamento delle Associazioni in piazza italia, di fronte a palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa.

In giornata, infatti, in consiglio sarà discussa la mozione presentata a fine dicembre dai consiglieri Bettarelli, Bori, Meloni, Paparelli, Bianconi, Porzi, e De Luca per «avviare il ripristino di tutti i reparti (Medicina, Chirurgia, Cardiologia, UTIC, Urologia, Ortopedia, Ostetricia con Punto Nascita, Pediatria, Ginecologia, Oncoematologia, Terapia Intensiva, Oculistica) e di tutti i servizi ospedalieri che risultavano attivi presso l’Ospedale “San Matteo degli Infermi” di Spoleto, prima che lo stesso venisse trasformato Ospedale Covid, riportando così il livello di assistenza medica ad uno standard adeguato rispetto a quello previsto per nosocomio DEA di I Livello». Questa mozione – come ha spiegato nei giorni scorsi il City Forum – raccoglie la volontà della cittadinanza e della mozione deliberata il 15/12/2023 dal Comune di Spoleto e presentata al Presidente dell’Assemblea Legislativa Squarta. La mozione spoletina ha stabilito inoltre di chiedere: «Con atto ufficiale al Ministero della Salute ed alla Giunta Regionale la netta e motivata opposizione della città all’attuazione del progetto “Terzo Polo Ospedaliero”, a notificare la diffida ad interrompere i provvedimenti attuativi nelle modalità attuali del progetto “Terzo Polo, a valutare ogni proposta di integrazione delle specialistiche con gli altri Ospedali dell’Umbria con l’inderogabile premessa dell’autonomia tecnica-operativa e gestionale del San Matteo, considerando inaccettabile ogni ipotesi di “codice unico ospedaliero” per i nosocomi di Foligno e Spoleto ed infine a subordinare al previo accoglimento, con atti concludenti, di tali diffide e richieste, la riapertura-da sempre auspicata-di un leale e democratico confronto con la Giunta Regionale con l’Amministrazione Comunale di Spoleto e con l’associazionismo impegnato sul tema, per la reimpostazione del ruolo fondamentale dell’Ospedale DEA di Spoleto nella rete sanitaria regionale».

Le associazioni e la cittadinanza sono arrivati in piazza Italia sia con pullman (partiti anche da Terni) che autonomamente per dare seguito ai vari presidi, manifestazioni ed in particolare al corteo del 23 settembre a difesa del “San Matteo e della sanità pubblica a cui hanno partecipato oltre 2.000 persone.

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