TERNI – Altro che gelo, una vera e propria Siberia la gestione del cantiere della fontana di piazza Tacito tra Comune e Asm. I lavori sono fermi e, vista l’aria che tira tra Palazzo Spada e la sua partecipata, sono destinati a rimanere al palo per un bel po’. Perché è in corso una vera e propria guerra di carte con contestazioni e con chiamate alle armi.
Il braccio di ferro va avanti da giorni e sembra rientrare anche questo nei rapporti non ottimali che riguardano l’amministrazione Bandecchi e l’azienda che invece è condotta, almeno dal punto di vista politico, da un presidente nominato dalla giunta Latini. Accanto al fuoco incrociato su spazzamento, svuotamento dei cestini, raccolta dei rifiuti ingombranti, ora si aggiunge lo scontro sulla Fontana dello Zodiaco. Eppure, almeno su questo versante, tra Asm e Comune la partita era iniziata bene. Il 2 agosto il Comune scrive ad Asm e gli affida gli interventi sulla fontana di piazza Tacito, che ad appena due anni dall’inaugurazione ha già vistosi problemi di degrado. La direzione Lavori pubblici chiede ad Asm interventi articolati in cinque punti: pulizia di tutto il monumento, manutenzione dello sfioro delle acque e dell’illuminazione, dosaggio degli agenti chimici utilizzati nella acque, protezione delle colonne del Castello con una specifica pellicola.
Nelle richieste avanzate da Palazzo Spada c’è anche quello che sembra essere il problema numero uno: la verniciatura delle parti metalliche, seppure inserita nelle generiche operazioni di pulizia. Il Comune fissa il massimo dell’importo, per l’affidamento: 140mila euro.
Asm e Comune sono talmente convinti di potere almeno in questa occasione andare d’accordo che sottoscrivono il verbale di consegna del servizio. Ma presto arriva la tempesta. Appena il cantiere prende effettivamente il via, e siamo al 15 gennaio, arriva lo stop. Il 23 gennaio il Comune parte all’attacco. Sospende i lavori perché Asm non avrebbe inviato la documentazione richiesta per la stipula del contratto e neanche il cronoprogramma con le fasi dei lavori. Se non bastasse Palazzo Spada ci mette il carico, in quanto evidenzia tra le righe l’assenza di autorizzazioni al subappalto e problemi inerenti la sicurezza del cantiere.
Nel copioso dossier spuntano anche i problemi legati alle polizze a copertura del contratto, «ancora non stipulato» , che evidenziano non pochi problemi di forma e di sostanza tra Comune e Asm. A fronte delle innumerevoli contestazioni mosse dalla direzione Lavori pubblici, Asm non avrebbe risposto con altrettante note protocollate, ma facendo sapere che gli interventi di sua competenza sono stati eseguiti. Senza nulla togliere alle parti in causa, lo stato della fontana, ad oggi, testimonia un abbandono totale, con il castello che continua a “spellarsi” e ad essere sempre più giallo.
«Come cittadino ternano e come consigliere comunale – dichiara il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi, che sta seguendo da vicino la vicenda – mi auguro che Comune e Asm trovino al più presto una soluzione. Questo nuovo e inaspettato stop è particolarmente frustrante, perché arriva dopo tanti anni di lavori e tantissimi soldi spesi. Non è stato un bello spettacolo tenere la fontana a secco nei giorni di San Valentino. Un effetto spettrale amplificato dalle manifestazioni che pure si sono svolti a piazza Tacito e che hanno avuto come sfondo la fontana accerchiata dalle impalcature».


