di ELENA CECCONELLI
TERNI – Un libro che riflette sui motivi nascosti di un dolore che trasfigura il corpo ma inizia chissà dove. È l’incipit dell’opera scritta da Francesca Fialdini “Nella tana del coniglio” e presentato in Bct in occasione del talk “L’amore non si mangia” con il direttore artistico di Umbrialibri, Angelo Mellone. «Tante volte diamo per scontato nelle relazioni che l’altro ci sia sempre perché facciamo delle promesse che non possiamo mantenere a livello di comunicazione del tipo “Io per te ci sarò sempre” come se l’amore fosse un monolite, qualcosa che non cambia o quando ai nostri figli diciamo “Io sono il sole della tua vita e io sono il sole per te” noi stiamo dicendo che il nostro rapporto sia indissolubile, però attenzione che forse a volte dietro a quel rapporto c’è un ricatto motivo, perché se i figli non si ritrovano nei bisogni e nei desideri dei genitori e hanno bisogno di spezzare le regole del gioco per insegnare la propria strada, ecco che i ragazzi possono sentirsi traditi e i genitori con la paura di perdere il controllo sui figli, rischiano di commettere degli errori molti grossi».
Un pensiero dell’autrice anche nei confronti dell’avvento dei social network nella quotidianità di ognuno: «Ci facciamo condizionare da quello che vediamo, il potere dell’immagine oggi ha preso il posto delle parole + preziose che ci possono arrivare dalle figure di riferimento. Dovremmo lavorare molto sulla nostra autostima. Perchè basta così poco per sentirci sbagliati? Forse abbiamo perso il senso dell’amore come cura e attenzione verso l’altro e per questo i social network hanno riempito un vuoto».


