Il Natale di San Valentino è costato mezzo milione di euro

Luminarie, villaggi, drappi, balli, calendari, concerti, loghi: l’amministrazione Bandecchi ha fatto tanti affidamenti diretti

TERNI – Per il Villaggio di Babbo Natale in piazza Europa, 98.820 euro. Per il trenino su gomma 13mila e per lo spettacolo di Capodanno in piazza Ridolfi 64mila euro. Certo, a inizio gennaio piazza Europa ha salutato gli orsi polari e a febbraio si è riempita di cuori, ma l’importo è rimasto quello.  Poi, via via che il programma delle iniziative prendeva forma, i 203mila euro che inizialmente l’amministrazione Bandecchi (con apposita delibera) aveva messo a disposizione di luminarie ed eventi diffusi, sono lievitati fino a raggiungere quota 400. Come? Faticosissimo stare ad  elencare tutte le determine e gli atti che si sono succeduti. Perché il Comune non è andato a gara con un unico progetto: ha scorporato le varie voci ed ha proceduto con tanti affidamenti diretti restando sempre e rigorosamente sotto soglia di legge (140mila euro). Per le luminarie 120mila euro più Iva (148 totali), per lo spettacolo di Capodanno in piazza Ridolfi 64mila euro, per la manifestazione “Piazza Clai se risveja co’ l’appetito” 5mila, per gli eventi in collaborazione con le proloco 30mila. E perché il Natale di San Valentino abbracciasse anche il Carnevale, sono stati trovati  38mila euro per portare Alice nel paese delle Meraviglie in piazza Solferino e 15mila per donare ai cittadini i drappi valentiniani. Passo indietro. Prima il Comune acquista per 40mila euro i quadri di Gasparro che restituiscono al Santo Patrono l’immagine che merita per la sua portata storica e celeste. Poi con quella stessa immagine fa dei drappi che accompagnano la precessione per la traslazione dell’urna dalla basilica in cattedrale e  ritorno,  e che  i ternani hanno volentieri appeso fuori dalla finestra. Non basta. Purché niente fosse lasciato al caso,  Palazzo Spada incarica un’agenzia di Milano  di realizzare per 3mila euro il logo  dell’iniziativa “Amore@Terni”, quella che consente di scambiarsi messaggi d’amore da tutto  con la sponsorizzazione tecnica di Umbria Energy. Tante piccole spese extra: per la macchina sparaneve, per il calendario artistico, per la stampa del manifesto di San Valentino realizzato dagli studenti del liceo artistico, per gli eventi nelle parrocchie. Persino all’Amatori Podistica Terni ha accordato un contributo di 10mila euro per la Maratona di San Valentino, considerato che anche quella  fa veicolare l’immagine di Terni nel mondo. Solo che poi come si regolerà il Comune con le altre società sportive?Intanto, tra spese tipografiche, coreografie, balli, drappi, funghi e carte da gioco (l’allestimento di Loveland) sono partiti altri 100mila euro.  Totale? Circa mezzo milione.

Esclusiva / Così gli eroi di Bandecchi hanno “espugnato” la sede di Sviluppumbria

Tornano i grandi saldi a Perugia: ecco quando c’è lo Sbaracco