Il Nibbio si è alzato in volo, anche l’Umbria ha il suo elisoccorso

Inaugurato il servizio che avrà come base l’aeroporto di Foligno

R.P.

FOLIGNO (Perugia) –  Operare con la maggior efficienza possibile con la missione di salvare vite umane anche nei contesti più impervi. L’Umbria ha finalmente il suo elisoccorso. Il nome scelto per l’elicottero è Nibbio, un rapace presente in Umbria che, è noto per le sue grandi capacità di adattamento a diversi contesti ambientali e per la sua vista eccezionale. La sua velocità è garanzia di repentinità negli interventi, mentre la sua agilità nel volo, connota un’estrema abilità nella navigazione aerea. La sede del servizio è all’aeroporto di Foligno, gestito da Enac, mentre la parte operativa, a seguito di una gara indetta da Punto Zero, è stata definitivamente assegnata alla società Avincis Aviation Spa.

Il volo inaugurale del Nibbio è avvenuto alla presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei, dell’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, di Silvia Ceccarelli per la direzione territoriale Regioni Centro Italia di Enac, del direttore dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis, del direttore salute e welfare della Regione Umbria, Massimo D’Angelo.

L’obiettivo, ha detto la presidente della Regione, Donatella Tesei, è quello «di garantire alla comunità umbra un servizio per la gestione idonea, appropriata delle emergenze-urgenze e delle patologie tempo-dipendenti a garanzia di un’assistenza sanitaria di alto livello, con tempi di intervento rapidi, in particolare nelle zone più difficili da raggiungere con automediche e ambulanze. Alcune patologie infatti, richiedono veloce ospedalizzazione e tempestivi interventi di diagnosi e cura a salvaguardia della vita del paziente e della integrità funzionale». La presidente, ha quindi ringraziato Enac, Areu Lombardia, l’Azienda ospedaliera di Perugia, Sasu e tutto il personale sanitario impegnato in questo nuovo servizio.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la Regione Umbria si avvale dal 2014 del Servizio di eliambulanza della Regione Marche, operativa solo con servizio h 12 diurno presso la base di Fabriano e che pur essendo previsto il servizio di convenzione con le Marche, non è infrequente che, chiedendo l’attivazione, il servizio di Elisoccorso extraregionale non sia potuto arrivare per indisponibilità, meteo avverso, manutenzione: ciò è avvenuto in 27 casi nel 2021, 21 nel 2022, 41 nel 2023.  In alcune situazioni quindi, si è reso necessario richiedere l’intervento di altre basi di elisoccorso quali Ares del Lazio e Pegaso della Toscana, ovviamente con costi aggiuntivi rispetto all’attuale convenzione.

L’assessore Coletto ha ricordato che la Giunta regionale ha approvato una delibera che «delinea un nuovo assetto organizzativo della rete dell’emergenza-urgenza in modo al fine di garantire un sistema di assistenza omogenea, efficiente, efficace, appropriato e sicuro su tutto il territorio attraverso l’istituzione del dipartimento interaziendale presso l’Azienda ospedaliera di Perugia in quanto soggetto capofila della sperimentazione fin dal 2017 e Dea di II livello con il maggior numero di accessi al pronto soccorso».  

Con la messa a sistema dell’Elisoccorso regionale, la copertura oraria del servizio da h 12 come da convenzione con le Marche, tenderà a garantire gradualmente la copertura notturna, quindi con un incremento progressivo di ore. A maggio 2023 è stata avviata la procedura per la costituzione della equipe sanitaria con circa 200 candidati provenienti dalle Aziende sanitarie regionali; il Centro unico di formazione regionale in sanità ha quindi avviato i corsi di formazione e al momento l’equipe è completa con l’individuazione di 8 medici e 15 infermieri da dedicare a questo servizio adeguatamente formati per il soccorso sanitario avanzato e di volo. Il gruppo è supportato da professionisti esperti che lavorano da anni in servizi di emergenza di altre Regioni.

Per i voli diurni l’equipaggio è formato da un pilota, un tecnico verricellista, un medico, un infermiere, un tecnico del Soccorso alpino. Per l’impiego notturno saranno a disposizione due piloti, un tecnico verricellista, un medico, un infermiere e un tecnico del Soccorso alpino. Per l’attivazione del servizio l’Azienda ospedaliera di Perugia ha stipulato con Areu Lombardia una convenzione per un supporto di consulenza qualificato in tema di emergenza soccorso in volo.

spinelli (foto facebook)

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