Margherita Buy in Umbria per il suo primo film da regista. «Gli ansiosi? Sono i più intelligenti»

Tutto esaurito allo Zenith di Perugia e al Metropolis di Umbertide per la presentazione di “Volare”

AL.MIN.

PERUGIA – Solo applausi e posti in piedi per il battesimo umbro da regista di Margherita Buy. Tutto esaurito sia allo Zenith di Perugia che al Metropolis di Umbertide, i luoghi scelti dall’interprete simbolo del cinema italiano per presentare Volare, la pellicola che dopo anni di radiosa carriera la vede al debutto dietro la macchina da presa.

Far nascere il soggetto del film, ha spiegato Buy all’affollata platea, è stato facilissimo perché prende spunto da esperienze di vita vissuta: «E’ una storia mia e per questo ho deciso di girarla prendendomi i miei rischi e le mie soddisfazioni. Questo film è stata un’avventura molto bella e piacevole, soprattutto con gli attori. Il soggetto l’ho pensato io insieme ai miei sceneggiatori e poi ho avuto molto aiuto da tutti, soprattutto dal produttore Simone Gattoni, che mi hanno messo a disposizione di ciò che avevo bisogno».

La lavorazione di “Volare”, ha specificato la regista, è stata più facile del previsto perché «ho avuto un cast pazzesco con degli interpreti bravissimi. La metà del lavoro era già fatta, perché quando gli attori sono bravi c’è poco altro da fare. La gente si diverte e questo mi rende molto felice». Quindi, una citazione particolare per Elena Sofia Ricci, che ha accompagnato Buy in questa avventura: «E’ una collega e soprattutto un’amica, una delle migliori attrici del nostro cinema. E’ perfetta».

Una pellicola che può diventare anche uno stimolo terapeutico: «Il film racchiude, oltre a quella di volare, anche tante altre paure – ha detto ancora – Può essere preso come un modo per pensare alle proprie ansie e cercare di superarle divertendosi, perché è una pellicola molto ironica nei confronti di questo mondo di fifoni. Io sono una di loro. Ma si sa che le persone ansiose sono le più intelligenti».

E non sono mancati gli aneddoti, come datato 1992, quando dovette recarsi con un volo in Inghilterra  insieme a Carlo Verdone per girare “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”: «Carlo riesce a farmi salire sull’aereo e mi rassicura dicendomi che sarebbe stato al mio fianco per tutta la durata del viaggio. Non facciamo in tempo a salire sulla scaletta che si fionda in cabina di pilotaggio lasciandomi da sola per tutto il tempo». Al termine della presentazione non è mancato il bagno di folla, con Buy che non si è sottratta a selfie o alla firma di autografi.

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