Una 29esima edizione che coincide con la prima di “Borghi Artigiani” di Confartigianato Imprese Terni
TERNI – San Gemini profuma già di fiori. Sabato trecento adulti e duecento bambini inizieranno a stendere un gigantesco tappeto di fiori lungo il percorso della processione religiosa. In una notte realizzeranno tredici quadri, cinque disegnati dagli alunni delle classi prima, seconda e terza elementare, otto dai maestri infioratori famosi in tuttomi mondo per l’utilizzo delle sfumature create con polveri ricavate da fiori e foglie fatte essiccare e triturate. Il via alle 14, quando scatta il divieto di transito nel centro storico del borgo e compaiono i primi segni di gesso a terra. Si giunge all’imbrunire e i primi lavori cominciano ad essere infiorati. Le prime luci dell’alba vedono un paese in fermento, con i bambini impegnati nella realizzazione delle opere insieme ai grandi, come un grande rito collettivo. «L’infiorata Sangeminese rappresenta una espressione alta di coesione – spiega il sindaco, Luciano Clementella – quella di una comunità che sa trasformare la fatica in pura bellezza, che sa trascorrere la notte per un amore profondo per le proprie radici. Vedere i bambini delle scuole, i giovani e gli anziani insieme, disporre i fiori lungo le vie per creare delle vere opere d’arte è un grande orgoglio per me. E’ una meraviglia soprattutto osservare i bambini. L’infiorata insegna loro la pazienza ed il rispetto. Essi sono la garanzia della sopravvivenza di queste tradizioni , che non vogliamo mai perdere».
«Quest’anno ospitiamo anche la prima edizione di “ Borghi Artigiani” – annuncia Clementella – una manifestazione organizzata da Confartigianato Imprese Terni, che punta a sostenere le attività di vicinato attraverso format narrativi e supporti video social. Una festa doppia nel fine settimana in cui la la “Mille Miglia in moto nei borghi più belli d’Italia”fa tappa proprio a San Gemini».








