di Marco Brunacci
PERUGIA – Investimenti in macchinari per decine di milioni, ammodernamento dei reparti, gestione più stringente sulle questioni calde e il tanto atteso via (60 giorni di tempo) ai bandi per ricoprire tutti i posti di primario vacanti.
Nel focus sull’ex Silvestrini tenuto dai massimi esponenti del centrodestra umbro e terminato pochi minuti fa, è stato esplicitato il tipo di interventi che la Giunta regionale ha deciso di porre subito in essere nell’ospedale di Perugia.
E che saranno una sorta di esame decisivo per il direttore generale De Filippis che ora non ha margini di errore, visti i ritardi.
Si tratta di una ulteriore accelerazione della campagna sui problemi aperti della sanità regionale che viene condotta in prima persona dalla presidente Donatella Tesei.
Una campagna necessaria vista la situazione e che si pone obiettivi, come dire, sensibili per la popolazione.
Un passaggio importante, anche se non ancora completato, è stato quello dello sblocco di una parte della Convenzione sanitaria tra Regione e Università.
Una mossa fondamentale per il risultato di oggi.
Tesei sa bene che la sanità è il banco di prova principe per qualunque Giunta regionale.
Rendere più efficiente l’ospedale più importante dell’Umbria, l’ex Silvestrini, e mostrare il miglioramento evidente alla gente, è possibile, sempre che si facciano quelle mosse rapide e sufficientemente radicali oggi indispensabili.
In assenza di bacchette magiche e in presenza di una realtà nazionale della sanità molto complicata, si può fare comunque qualcosa di buono. Che ora tutti si attendono.


