TERNI – Nessuno slittamento. Il 15 marzo scatta la rivoluzione Ztl che porta al dimezzamento dei permessi e al raddoppio delle aree del tutto interdette al traffico. L’ obiettivo dell’amministrazione comunale è di passare dagli oltre 23mila permessi in circolazione a poco più di 10mila. Un vero e proprio taglio draconiano per contrastare i tanti abusi che nel corso degli anni si sono stratificati, arrivando ad una vera e propria proliferazione degli accessi.
Ma mentre si utilizzano le forbici spuntano ritocchi in itinere. I medici sono sul piede di guerra perché per andare a visitare un paziente che abita all’interno della zona a traffico limitato, dovranno spendere oltre cento euro ogni anno. E lunedì mattina ci sarà un faccia a faccia tra il sindaco Stefano Bandecchi e una rappresentanza dei camici bianchi. Alle 9, prima del consiglio che dovrà approvare la modifica al regolamento votato a dicembre e che sembrerebbe aver bisogno di alcune correzioni. Cose tecniche, le eventuali correzioni, frutto di approfondimenti e aggiustamenti vari, ma niente di sostanziale. D’altronde da inizio 2024 i permessi venivano rilasciati sulla base del nuovo regolamento o anche «non rilasciati». Una ecatombe già nei due mesi passati. Ma il peggio deve ancora venire: a molti il permesso non sarà rinnovato e ad altri sarà troppo costoso rinnovarlo.
Nei dettagli, il 15 marzo entra in vigore l’istituzione della zona a limite 30 chilometri orari all’interno di tutta la Ztl (non più 50) e raddoppiano le aree interdette alla circolazione. «La finalità del nuovo regolamento – dichiara Marco Iapadre – è quella di una migliore disciplina del rilascio dei permessi e di una drastica riduzione delle targhe autorizzate, in maniera tale da dar luogo a una Ztl più flessibile negli orari di chiusura ma ferrea sugli aventi diritto».





