Chi c’era e chi non c’era / Il centrodestra e oltre al road show di Margherita Scoccia

Dal principe del Romizishire (che raccoglie ovazioni) allo stato maggiore Fdi a tutta la Regione con la Tesei e gli assessori. Un pienone di qualità | TUTTE LE FOTO

M. BRUN.

PERUGIA – Road show di Margherita Scoccia, candidata sindaco, a San Francesco al prato. Chi c’era, chi non c’era. Chi c’era: tutto il centrodestra ma proprio tutto. Se mancava qualcuno era perché non ha trovato uno spazio tra i quasi mille che si sono assiepati all’Auditorium, che tante vicende in questi anni ha avuto.

Allora: tutta l’ala umbra (senza il veneto Coletto) della giunta regionale: Roberto Morroni, Enrico Melasecche, Paola Agabiti Urbani, Michele Fioroni, guidati da Donatella Tesei che sta defilata in prima fila col senatore Zaffini.
Tutta Fdi di ogni ordine e grado, oltre Zaffini, il presidente e candidato alle Europee, Marco Squarta, e con lui la versione domenicale (maglioncino) Emanuele Prisco. Poi tutti i candidati. Da Giambartolomei a Befani a Renda e nessuno assente.
Ma c’è anche il top della Lega, compagni di sedia Riccardo Marchetti, giovane iperattivo segretario regionale della Lega impegnato nella mission complicatissima del rilancio, e Paola Fioroni, vicepresidente dell’Assemblea legislativa, donna di grande passato e accreditata ancora oggi di molti consensi. Ma subito dietro Luca Merli.
Poteva non esserci la giunta comunale al gran completo?
Ma il principe del Romizishire, Andrea Romizi, sindaco in uscita, ha un ruolo importante in questa kermesse: una sua foto così grande sui manifesti in città non si era vista nemmeno quando era il candidato sindaco. Maglioncino blu, non da candidato, ma da grande ispiratore di questo momento di passaggio della storia cittadina e con lui tutta sua lista – dicono tutti sia una corazzata – dal vicesindaco Gianluca Tuteri, con i suoi risultati sui suoi programmi per bambini e adolescenti perugini, l’assessore digitale Giottoli, quello alle opere pubbliche Numerini e la Bertinelli, la donna dei numeri del Comune.
Ma attenti ad Andrea Fora, protagonista della lista Romizi (con Lomurno e De Canonico) e pronto a lavorare per la lista in Regione, magari insieme all’altro civico Arcudi (con la sua campagna acquisti spumeggiante per le comunali).
Vogliamo dire che c’era Emanuela Mori e l’ex presidente della Provincia di Perugia Guasticchi?
E aggiungere l’ex senatore Asciutti e l’ex assessore Severini?
E poi non stiamo a dire quanti del deep state comunale e regionale. Tanta gente, proveniente da un vasto, molto vasto, scenario. Centrodestra tradizionale e oltre.

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