Danilo Primieri: «Sono uscito da Ap per poter esprimere le mie idee»

Il consigliere di maggioranza passa al Gruppo misto «per non sottostare ai diktat della giunta»

Au. Prov.

TERNI – Nel maremoto di Ap, altri naufragi.  Dopo  Lorenzo Filippetti lascia Danilo Primieri. Un maremoto tutto interno al partito di Bandecchi che ha provocato le dimissioni dello stesso Bandecchi, ma da sindaco  di Terni (annunciate l’8 febbraio, protocollate il 9 e ritirate il 16). Bandecchi lo aveva detto chiaramente che in sette giorni e mezzo le tensioni non potevano essere  risolte, facendo anche intendere che le dimissioni del coordinatore provinciale di AP, Lorenzo Filippetti, erano un palliativo.

Quella  settimana di passione ha fatto perdere ad Ap anche il candidato a sindaco di Acquasparta Fabrizio Leonelli, che si è dimesso lo stesso giorno della revoca  delle dimissioni di Bandecchi, il 16 febbraio. E Leonelli era il coordinatore comunale di Ap, ad Acquasparta. Ma reagì in questo modo: «A seguito delle ultime vicende che hanno caratterizzato Alternativa popolare non ritengo di poter proseguire oltre nell’impegno profuso. La base della democrazia è il confronto e non lo scontro ad ogni costo, metodo questo che non mi appartiene».

Ecco, «il confronto e non lo scontro ad ogni costo» sono parole che usa anche  Danilo Primieri per spiegare il suo passaggio nel Gruppo misto.  «Esco da un gruppo in cui non c’è né feeling né fiducia. Esco perché in quel gruppo non  sono mai riuscito a far passare una mia idea. E le idee di un consigliere di maggioranza non riescono a passare perché c’è chi le blocca, cioè la giunta. Uno sbarramento. E io che nella vita faccio mediazione un atteggiamento del genere non posso accettarlo».

Ma si riferisce alla giunta Bandecchi? «Sì, alla giunta ma non al sindaco. Io il sindaco lo ho votato e lo rivoterei. Ma nell’esecutivo ci sono personalità che non sono state votate dai cittadini».  Ovvio, dunque, che i naufragi continuano. In consiglio comunale la abbiamo fotografata insieme a Francesco Filipponi (Pd), un caso?  «Un consigliere di minoranza non è un nemico, anzi, è una persona che come me lavora per il bene comune. E francamente di Filipponi ho molta stima»

Pensa che nel Gruppo misto entrerà qualche altro consigliere di Ap? «Non ne ho idea. E comunque entrare nel  Gruppo misto non significa votare contro gli atti di Ap ma semplicemente scegliere di votarli o di non votarli»

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