TERNI – Sulla Ztl il sindaco Stefano Bandecchi prende la ruspa per demololirla: «Ridicola, non serve a nulla». Ma nelle stesse ore il suo assessore alla viabilità, Marco Iapadre, pensa a piccoli aggiustamenti, come l’estensione dell’orario di carico e scarico delle merci: non più solo dalle 4 alle 10 del mattino ma anche dalle 14 alle 16, come i corrieri.
Insomma, per Iapadre la Ztl ha ragione d’essere anche se con qualche modifica. L’ assessore alla mobilità, sulla riforma della Ztl che ha fortemente voluto, si gioca parecchio. Iapadre ha sempre visto come fumo negli occhi le oltre 23mila targhe autorizzate, veramente tante per una città di 108mila abitanti. Ha voluto un cambiamento radicale per arrivare ad un dimezzamento dei permessi di circolazione. Immaginando meno carico e scarico per evitare il viavai di furgoni a tutte le ore del giorno, incassando le critiche delle associazioni dei disabili, dei medici, dei tassisti, dei commercianti, dei residenti e degli artigiani, ma senza deragliare dalla maxi riforma. Certo, ad appena una settimana dall’entrata in vigore del suo regolamento, autorizza Confartigianato a diffondere la notizia dell’arrivo di modifiche sostanziose che dovranno comunque essere approvate dal consiglio.
La pensa evidentemente in maniera diversa il sindaco Bandecchi, che nelle ultime ore, su assist del vicesindaco Riccardo Corridore che lo chiama ad esprimersi, ha detto che a Terni «bastano un paio di vie pedonali». Che il perimetro di zona a traffico limitata fa ridere. Il punto è: si tratta di una delle tante uscite social di Bandecchi, oppure il sindaco nei prossimi giorni metterà veramente mano allo smantellamento? Ma poi con Terni Reti, la società in house che della gestione dei varchi, nel corso degli anni, ne ha fatto una delle sue fonti di sostentamento, come se la mette?
E’ probabile invece che Palazzo Spada sfrutti davvero il lavoro fatto da Confartigianato – l’associazione di categoria ha messo per iscritto tutte le modiche da apportare – e pace fatta. La Settimana Santa dovrebbe essere quella decisiva.


