AL.MIN.
UMBERTIDE (Perugia) – Il suono delle sirene, il silenzio della piazza, i ricordi di quelle ore tremende che difficilmente saranno cancellati dalla mente e del cuore.
Alle 16.05 del 9 marzo 2023 arrivò la prima scossa, del 4.4. A distanza di poche ore, alle 20.08 e alle 20.13, si verificarono altri due eventi sismici, uno del 4.6 e l’altro del 3.9. E poi l’esistenza di quasi 800 persone cambiò per sempre. Pierantonio, Sant’Orfeto, Pian d’Assino, Tavernacce, Rancolfo e Montecorona hanno ricordato il primo anniversario dal terremoto. L’iniziativa per mantenere viva la memoria di quei drammatici momenti si è svolta nel oggi pomeriggio a Pierantonio, in piazza XXV Aprile, a pochi passi da due simboli del sisma: la vecchia scuola media dichiarata inagibile in seguito al sisma, la chiesa di San Paterniano e il campanile della parrocchia, feriti senza pietà dalla furia dei movimento tellurici.
Alla cerimonia che ha visto la presenza degli abitanti dei paesi del cratere, hanno preso parte i sindaci dei Comune di Umbertide e Perugia, Luca Carizia e Andrea Romizi, la presidente della Regione, Donatella Tesei, la vicesindaco umbertidese con delega alla ricostruzione Annalisa Mierla, i vertici regionali e locali Vigili del fuoco, della Protezione civile, della Croce rossa italiana, carabinieri, polizia e guardia di finanza e il presidente del comitato Rinascita 9 Marzo, Paolo Arcelli, parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle due amministrazioni comunali, consiglieri provinciali e comunali.
Ad aprile l’iniziativa è stato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha celebrato la santa messa nella piazza principale di Pierantonio. «A distanza di un anno, ringraziamo quanti, spesso nel silenzio, si sono spesi per alleviare le sofferenze e i disagi di chi è stato colpito dal sisma ha detto il presule – curando anche il rapporto con le Istituzioni per non essere dimenticati. Non smettiamo di fare e di farla insieme la nostra parte per sostenere un processo di futuro: stando vicino alle persone, innanzitutto, perché nessuno si senta abbandonato; portando avanti le iniziative che ci aiutano a riconoscerci comunità, e la giornata odierna è senz’altro tra queste, e lavorando per la ricostruzione. Come Chiesa nei prossimi mesi cercheremo di riaprire un paio di chiese».
Al termine della cerimonia religiosa, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli intonato dal maestro Galliano Cerrini, hanno preso la parola la governatrice Tesei, i sindaci Carizia e Romizi e il presidente del comitato Rinascita 9 Marzo, Arcelli.
Carizia ha detto di «aspettare con fiducia la ricostruzione. E’ una partita importante. Siamo positivi e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo il compito di continuare a erogare il contributo per l’autonoma sistemazione e di garantire il servizio scolastico ai ragazzi di Pierantonio. Tra poco sarà prorogato lo stato di emergenza e ci stiamo impegnando, insieme alla presidente Tesei, per ottenere l’inserimento nel cratere del terremoto di Norcia».
Così Romizi: «Oggi è una giornata in cui riaffiorano tanti ricordi – ha affermato Romizi – ho ritrovato gli sguardi di persone che avevamo incontrato la notte del terremoto. Tantissimi volontari e le forze dell’ordine non hanno fatto mancare il loro sostegno nelle ore più complesse dell’emergenza. Voglio ricordare le numerose persone che hanno dovuto lasciare la loro casa; quella notte ho visto una umanità e una solidarietà straordinarie.
Un plauso alla collaborazione tra tutte le istituzioni e forze politiche è stato fatto dal presidente Arcelli che ha spronato «ad avere ancora maggiore unità per fare in fretta per la ricostruzione. Se non faremo presto non ci sarà più speranza per i nostri paesi. Il primo principio della politica regionale deve essere quello di fare un futuro a questi territori».
Rassicurazioni sul rinnovo dello stato di emergenza, che scade il prossimo 8 aprile, sono state fornite dalla governatrice: «La proroga c’è, ora dobbiamo dare il via alla ricostruzione. Col governo stiamo trovando le risorse giuste per iniziarla. Presto troveremo la strada per avviarla, con l’auspicio di inserirla nel cratere del 2016 perché abbiamo già le strutture operative e ciò darebbe una mano dal punto di vista delle tempistiche. Le interlocuzioni che stiamo portando avanti col governo ci dicono che ciò avverrà nel primo provvedimento utile possibile, ovvero il Def».
Finiti gli interventi istituzionali, è stata la volta della consegna degli encomi solenni a Vigili del fuoco, Protezione civile e Croce rossa italiana. Inoltre, è stato conferito un attestato di riconoscenza a tutte le associazioni, imprese e singoli cittadini che si sono impegnati nell’emergenza. Toccante e piena di emozione è stata l’esecuzione, accompagnata dagli applausi dei presenti, dell’inno del Corpo nazionale dei caschi rossi eseguita dai bambini della scuola elementare del paese.
I NUMERI DEL TERREMOTO
Circa 800 sono stati gli sfollati, 600 nell’Umbertidese e 200 nel Perugino. Al momento sono 600 le persone ancora fuori dalla propria casa. Gli edifici dichiarati inagibili in totale sono ammontati a 381 (233 nel Comune di Umbertide e 148 in quello di Perugia). Le aziende che hanno richiesto di accedere ai fondi per la delocalizzazione risultano 18 (13 a Pierantonio e le rimanenti 5 nelle frazioni del capoluogo di regione).
A chiedere il Contributo per l’autonoma sistemazione sono stati in totale 245 (184 nella parte umbertidese e 61 in quella perugina). Dall’inizio dell’emergenza ad oggi, il Comune di Umbertide ha erogato 1,3 milioni per i Cas.
Dalla dichiarazione dello stato emergenziale sono stati stanziati 3.750.000 euro per contributo autonoma sistemazione, assistenza alla popolazione e lavori di somma urgenza. A quei fondi si aggiungono 414.100 euro per i ristori alle attività commerciali e produttive danneggiate.
UNO SGUARDO SUL FUTURO
Pierantonio guarda all’avvenire con fiducia. Tra pochi giorni apriranno due nuove attività commerciali nella frazione: si tratta di un negozio di arredi per la casa lungo via Leonardo Da Vinci e della pizzeria sotto il campanile, che torna ad accogliere i clienti a un anno dalla chiusura. C’è fiducia anche nel futuro, con il primo passo verso la ricostruzione della scuola elementare grazie a 1,2 milioni ottenuti dal Comune di Umbertide grazie a una polizia assicurativa, il cui premio è scattato in seguito alle scosse del 9 marzo 2023. Intanto l’amministrazione è al lavoro per riportare al più presto i ragazzi delle tre classi delle medie in paese tramite l’arrivo di appositi moduli che arriveranno in seguito alla proroga dello stato di emergenza.






