A Terni è tornato carnevale: il collegio sindacale Sii «espressione di Alternativa popolare», e si indica sul web il presidente di Asm

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Giunta Bandecchi, due interpretazioni creative del diritto. Ma forse è tutto uno scherzo…

di Marco Brunacci

TERNI – Guardate, state calmi, non vi impressionate. Ma l’arbitro di Milan-Inter non lo può decidere Zhang. No, ingegnere Iapadre, e neanche Marotta.
Perché? Dicono sia necessario che un arbitro sia imparziale.
Dirà Iapadre: mica abbiamo deciso l’arbitro di Milan-Inter, abbiamo.solo detto che il collegio sindacale della Sii è – testuale – «espressione di Alternativa popolare».
Ingegnere, si calmi: non si può.

Il Collegio sindacale è un organo di garanzia, non può essere espressione di una parte politica.
Oddio, qui un po’ vediamo gli occhi sgranati di Carlo Verdone quando fa il nipote rallentato della zia iperglicemica.
Tranquillo, in fondo è solo una convenzione. Non si agiti, la chiamano democrazia. Pesi e contrappesi. Controlli. Non chissà che.
Ingegnere, ha preso fiato? E’ più rilassato?
Dato che la democrazia non è un sistema perfetto, magari nessuno verrà a chiederle cosa le è venuto in mente.
Però è così: l’arbitro di Milan-Inter stavolta lo avrebbe scelto lei, che è il nostro Marotta, e se ne vanta pure.
Se qualcuno di questi discoli dell’opposizione chiede di sciogliere “ope legis”, il Collegio sindacale, si indigni.
Già che, con questa storia della democrazia, non le fanno scegliere né a lei né a al Signor Sindaco Neo-Santone da Livorno, quello che cita l’Apocalisse a sua insaputa, un ciaffo di presidente del Sii.
Già che lei e il suo Sindaco, vorreste tanto trovare un accordo, ma nessuno degli altri vuol neanche parlarci con voi, come aveste la peste, ma quella bubbonica.
Ma almeno un Collegio sindacale senza pretese ce lo volete lasciare?

Perdoni Iapadre, noi la capiamo e in fondo solidarizziamo con lei non foss’altro perché fa tenerezza, ma un Collegio di garanzia per definizione non può essere espressione di un partito.
A noi pare che si tratti di un preoccupante caso di analfabetismo istituzionale.
In che senso? Non ci capite alcunché – direbbe Bandecchi – signori miei.
Come rimediare?
Una volta c’era la Scuola Radioelettra Torino che faceva i corsi per corrispondenza.
Una dispensa in ciclostile, due versamenti al momento giusto e diventavi un diplomato tipo Rai: di tutto, di più.
Oggi avete pensato a un corso ultrarapido in Diritto dello Scibile Umano in una Università on line?
Magari, se conoscete qualcuno, vi fanno lo sconto, ma evitereste di cadere in altre – come dire – interpretazioni creative insostenibili, del tipo di nominare un presidente dell’Asm se non dopo una regolare procedura, col vicesindaco Corridore e l’altrettanto ineffabile assessore “dopo aprile viene Maggi” che cinguettano sul web per indicare Tizio o Caio, Ghione o Campi, alla guida della società col Comune azionista di maggioranza.
È vero: alla fine potreste sostenere che è stato tutto uno scherzo. Ma a Terni è carnevale da quando si è insediata questa nuova Giunta dei miracoli. Sarebbe bello piantarla una buona volta.

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