«Basta morti sul lavoro». In Umbria è sciopero generale

Da Perugia a Terni la mobilitazione di Cgil e Uil: tutto fermo, dai trasporti ai rifiuti ai metalmeccanici all’edilizia

PERUGIA – In tutta l’Umbria oggi, giovedì 11 aprile, è il giorno dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil, con un’astensione di 4 ore per tutte le categorie del lavoro privato e di 8 ore per lavoratrici e lavoratori di edilizia e costruzioni.

Uno sciopero che vuole dire prima di tutto «basta morti sul lavoro», reso tragicamente ancora più attuale dall’ennesima strage che si è consumata nella centrale idroelettrica di Suviana. Cgil e Uil dell’Umbria, nell’esprime il proprio cordoglio per le vittime, che vanno ad aggravare un bilancio di inizio 2024 già assolutamente drammatico, ribadiscono l’importanza della mobilitazione per affermare che salute e sicurezza «non possono essere considerate un costo e che la vita delle persone deve essere al centro di qualsiasi attività». 
Zero morti sul lavoro, dunque, ma anche una giusta riforma fiscale e un nuovo modello sociale di impresa: questi i tre obiettivi su cui è fondata la piattaforma dello sciopero, che in Umbria sarà accompagnato da due presìdi sotto le prefetture di Perugia e Terni alle 11. Maurizio Molinari, segretario generale della Uil dell’Umbria, parteciperà al presidio di Terni, mentre Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, parteciperà a quello di Perugia. 

Al termine delle due manifestazioni delegazioni dei sindacati e dei lavoratori saranno ricevute in prefettura per illustrare le richieste alla base della mobilitazione. 

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