AMELIA – Presa in carico di 226 pazienti, 171 nel 2023 e 55 nel 2024. Sono stati trattati pazienti altamente complessi, ad esempio tracheotomia, piaghe da decubito avanzate, insieme a situazioni più blande come terapie infusive, riabilitazione post acuzie non intensiva). Raggiungendo buoni risultati clinici e con massima soddisfazione da parte dei pazienti stessi e dei loro familiari. Sono i risultati del primo anno di attività del primo ospedale di comunità dell’Umbria, istituto ad Amelia il 3 aprile 2023. Un bilancio positivo i cui punti di forza sono sottolineati dal medico di medicina generale dott. Stefano Puliti, responsabile della struttura: « La straordinaria attenzione ai bisogni assistenziali dei pazienti sia dal punto di vista delle cure mediche, ma anche per ciò che riguarda l’attenzione alla persona (igiene, supporto psicologico) con l’addestramento del caregiver per il ritorno a domicilio, sia la collaborazione con i servizi di Nefrologia, Riabilitazione Cardiologica, Fisioterapia Riabilitativa e Punto di Primo Soccorso dell’Ospedale di Amelia, che garantiscono un ulteriore aumento di qualità dell’assistenza»
L’ospedale di comunità rappresenta una novità assoluta nei servizi di assistenza e cura alla popolazione e, come prevede il DM 77/2022, svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, per evitare ricoveri ospedalieri impropri o per favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia e più prossimi al domicilio. È dotato di 20 posti letto.
«Per svolgere la propria attività – spiega Puliti – l’Ospedale di Comunità si avvale soprattutto di una équipe infermieristica 24 ore su 24 coadiuvata da assistenti sociali e fisioterapisti, al fine di garantire un’assistenza adeguata a tutti i bisogni dei pazienti. L’attività clinica è garantita, ed è questa la grossa novità, dai medici di medicina generale del territorio servito dall’Ospedale di Comunità, pertanto il paziente sarà ricoverato e seguito, durante la degenza, dal proprio medico curante, garantendo in tal modo una migliore continuità assistenziale e una maggiore serenità del paziente stesso».
Stefano Puliti prosegue spiegando che: «L’attuale organizzazione prevede la presenza in reparto di un medico di medicina generale in turni di 4 ore e mezza al giorno per tutti i giorni feriali. L’OdC di Amelia, con suoi venti posti letto, nasce per soddisfare le necessità dei circa 50.000 abitanti del Distretto Narnese-Amerino, ma recentemente ha iniziato ad ospitare anche pazienti provenienti dal territorio Ternano nel tentativo di aiutare l’Azienda Ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni a far fronte al sempre maggiore carico di lavoro. Ai 13 medici di medicina generale del distretto di Narni e Amelia che garantiscono il turno del mattino, si affiancano una équipe infermieristica composta da nove unità guidate dalla dott.ssa Lucia Bussotti, dieci operatori socio sanitari, alcuni fisioterapisti del servizio domiciliare coordinato dal dott. Gino Capitò ed assistenti sociali del distretto sanitario della Usl Umbria 2 diretto dal dott. Stefano Federici».
«Il nostro impegno è proiettato al futuro per proseguire sulla strada del miglioramento – conclude Puliti – del rafforzamento e dell’innovazione sia a livello strutturale, che nelle procedure e nella dotazione organica. Sono convinto che, grazie agli indirizzi regionali, alla costante attenzione garantita dalla Direzione Strategica della Usl Umbria 2, dalla Direzione dei Distretti di Terni e Narni-Amelia nonché dalle istituzioni locali, in particolare nella figura del sindaco di Amelia dott.ssa Laura Pernazza – conclude il dott. Puliti – riusciremo sempre più a garantire servizi di alta qualità per rispondere al meglio ai bisogni della popolazione».



