R.P.
MAGIONE (Perugia) – La Dengue non risparmia l’Umbria. Sono due le persone, residenti nella frazione di Borgoglione, risultate contagiate. I soggetti avrebbero contratto il virus nel corso di un viaggio all’estero effettuato recentemente. A darne notizia è la Usl Umbria 1.
Scatta quindi la disinfestazione. Durante gli interventi, che si svolgeranno nella serata di venerdì 5 aprile, non devono essere mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni; si deve sospendere l’uso di impianti di ricambio di aria; porte e finestre di appartamenti/locali devono essere tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno trenta minuti dalla fine delle operazioni. Gli animali domestici e da cortile dovranno essere mantenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo; si dovrà provvedere ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali; si dovrà provvedere a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio. Si dovrà provvedere a proteggere vasche ornamentali ove siano presenti pesci, oppure a svuotarle momentaneamente mettendo al riparo gli stessi pesci. Nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, è necessario coprire con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavarli accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili; si dovrà provvedere a proteggere colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e a lavarli accuratamente prima del loro consumo; in presenza di apiari nell’area che si deve trattare o nelle aree limitrofe alla stessa entro una fascia di rispetto di almeno 300 metri l’apicoltore deve essere avvisato con congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune.
A questo trattamento, ne seguirà nei giorni successivi anche uno specifico per il controllo delle larve, limitato ai soli tombini. Le modalità esecutive del trattamento, sono state indicate e trasmesse al Comune di Magione dal Dipartimento prevenzione – Servizio igiene e sanità pubblica dell’Usl Umbria 1 che ha segnalato il caso.


