Nuovo ospedale Narni-Amelia, via agli espropri, i terreni all’Inail. Melasecche: «È la svolta». Pensando a Terni

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | I passi decisivi per partire con i lavori. Ci sono anche i soldi e i progetti per l’ospedale-hub che dovrà essere – si spera il prima possibile – il nuovo polo di Terni. Con l’assessore regionale che si guadagna un ruolo da deus ex machina

DI MARCO BRUNACCI

TERNI – Ci sono a Terni e dintorni tre cose da fare subito o comunque il più presto possibile, riuscendo a farsi largo nella bufera di chiacchiere bandecchiane:
1.La bonifica della discarica dell’Ast, nel mentre girano finalmente le bozze del sospirato Accordo di programma tra Ast e Governo.
2.L’ospedale di Narni Amelia.
3.Il nuovo ospedale di Terni.

Per il punto 1, nonostante le obiezioni oltre ogni limite di senso e di buon senso dell’assessore-rucola, 37 voti personali di preferenza, Aniello, si sta provvedendo (così si impegnato il sindaco col ministro Urso).
Per il punto 3 i tempi sono inevitabilmente ancora lunghi ma sono stati accantonati soldi e ci sono certezze dopo un tempo immemorabile di rinvii.
Le buone notizie sono per il punto 2: la riunione tra Regione, Usl Umbria 2 e Comuni di Narni e Amelia è stata finalmente di svolta per il nuovo ospedale, la cui genesi si perde nella notte dei tempi. Bisogna risalire a Nadia Antonini, con uno spruzzo successivo di Maurizio Rosi.
Intanto – riferisce l’assessore regionale Enrico Melasecche, che sta assumendo un ruolo decisivo per la realizzazione dei poli sanitari ternani – è stato fatto il punto della situazione e «si stanno programmando al meglio le azioni comuni per accelerare finalmente le procedure verso la realizzazione».
In che senso? «Il Comune di Narni procederà con l’esproprio dei terreni e successivamente verrà convocata dall’Assessorato la Conferenza di servizi per l’approvazione formale del progetto».
Quindi: «L’Inail, finanziatore dell’opera, diverrà proprietario dell’area e provvederà direttamente alla costruzione”
E «entro poche settimane avremo il cronoprogramma completo. Sarebbe anche ora – commenta Melasecche – dopo decenni di sole parole».
Quanto alla viabilità – aggiunge – «ho ottenuto in giunta regionale di inserire nel Fsc, Fondo sviluppo e coesione 2021-27, un doppio finanziamento: 2,5 milioni per il nuovo assetto con rotonda antistante il cantiere (in Comune di Narni); 3 milioni per concludere l’incompiuta della variante sulla Strada ex statale oggi regionale 205 Amerina per evitare che da tutti i comuni dell’Amerino per arrivare in ospedale si debba passare dentro l’abitato di Amelia. Ora sto prendendo accordi con la Provincia di Terni per realizzare la rotonda in variante e, con il Comune di Amelia, per la seconda variante da 3 milioni».
Melasecche è pignolo 3 non tralascia i particolari: «Ho scritto ad Anas affinché i lavori in corso di riqualificazione della SS 675 siano conclusivi e duraturi perché in futuro il collegamento fra i due nuovi ospedali, di Terni (hub) e di Narni-Amelia (spoke) sia sicuro e veloce, con minori ostacoli possibili».
Conclusione dell’assessore, da queste affermazioni ormai sempre più deus ex machina dei poli sanitari ternani: «La Regione c’è, i progetti oggi ci sono, la realizzazione ha oggi, da qualche mese, una prospettiva molto concreta. Passiamo dalle dichiarazioni del 2006 in cui l’allora assessore del PD (sono trascorsi circa 18 anni) annunciava che ormai era tutto pronto, alla concretezza odierna in cui il sottoscritto, dalla delibera di fine dicembre 2023, ci sta mettendo la faccia».
Conclusione di Umbria7: tutto il tempo che si poteva perdere è stato già perso. Chiunque sia in grado di mettere rapidamente in piedi l’ospedale di Narni-Amelia, all’interno di un progetto che abbia una stretta relazione con Terni, va applaudito.
La svolta c’è, ora peró bisogna correre. Non basta più camminare. Perché l’obiettivo finale di fare un sacrosanto nuovo ospedale funzionale ed efficiente per Terni va considerato un giusto risarcimento per la città e tutti i cittadini, dopo anni di sbandamenti e rinvii (e molto oltre le chiacchiere da bar di quella incredibile compagnia di giro dei bandecchiani).

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