Terremoto Alta Umbria, c’è il primo sì all’inserimento nel cratere di Norcia  

Al via l’iter parlamentare per velocizzare la ricostruzione

AL.MIN.

UMBERTIDE (Perugia) – Primo sì per l’inserimento nel cratere del terremoto del centro Italia per le zone colpite dal terremoto del 9 marzo 2023. Ad annunciare l’inizio dell’iter parlamentare per sbloccare la situazione delle aree messe in ginocchio dal sisma di un anno fa, è il sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco.  La commissione Bilancio della Camera dei deputati, ha infatti approvato un emendamento al decreto legge Pnrr che consente alla struttura del commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, di «procedere alla ricognizione dei fabbisogni per la ricostruzione, riparazione e ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private». In soldoni, l’atto prevede l’ingresso delle pratiche riguardanti il sisma del 9 marzo 2023 rientrano nel cratere di Norcia.

L’emendamento, inoltre, consente di utilizzare la struttura del commissario straordinario di adottare azioni «di controllo nei cantieri per la tutela della salute, della sicurezza e dei diritti dei lavoratori del settore edile e per il contrasto al lavoro irregolare e alle infiltrazioni criminali e di stampo mafioso, incluse forme di monitoraggio dei flussi della manodopera». Le misure, inoltre, prevedono «la comunicazione e lo scambio di informazioni con amministrazioni parti sociali e datori di lavoro».

Grazie al percorso intrapreso, aggiunge Prisco, potranno essere stanziate «le risorse per dare il via alla ricostruzione». Complessivamente i fondi  necessari – come era stato reso noto a gennaio di quest’anno nel corso di una riunione tra le istituzioni locali, i parlamentari umbri e il comitato Rinascita 9 Marzo – si aggirano intorno ai 400 milioni di euro: 300 per Pierantonio, Sant’Orfeto, Rancolfo, Tavernacce, Pian d’Assino e Montecorona; gli altri 100 saranno invece concentrati per le zone della provincia di Pesaro interessate dal terremoto del novembre 2022.

Il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, ha voluto ringraziare «sentitamente il sottosegretario Emanuele Prisco e l’intera maggioranza per l’impegno profuso a testimonianza di una grande vicinanza nei confronti della nostra comunità e delle persone colpite dal terremoto. È un primo passo concreto su cui l’amministrazione comunale, fin dall’inizio, ha cercato di lavorare con il governo e che ci dà maggior speranza per il futuro».

Così il vicesindaco con delega alla ricostruzione, Annalisa Mierla: «Un duro lavoro, spesso oscuro e faticoso ha consentito di tenere alta l’attenzione sul nostro sisma anche grazie all’appoggio e al sostegno del Comitato Rinascita, che non ha fatto mancare messaggi ed esortazioni a tutti i livelli istituzionali, con momenti partecipativi che hanno destato grande attenzione. Abbiamo tenuto botta sul susseguirsi di notizie e segnali negativi, che ci hanno intristito insieme a tutti i cittadini coinvolti, e abbiamo continuato a sollecitare, con tutti gli strumenti che avevamo. La goccia scava la pietra e alla fine abbiamo il riconoscimento che avevamo messo come primo obiettivo. Oggi si comincia davvero a pensare a ricostruire, Del resto noi già da tempo stiamo preparando il terreno».

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