TERNI – Ora il bambino compie tre anni. E continua ad essere sporco. Nella campagna elettorale per le comunali del 2023, Stefano Bandecchi aveva parlato di Terni come di una persona che non si lava da tempo. Sporca e puzzolente. In effetti nella gestione Latini la pulizia delle strade e delle piazze non era stata un fiore all’occhiello, con Asm presa più da problemi finanziari e societari, che dalla missione di tenere pulita la città.
Bandecchi aveva fiutato l’aria e, in campagna elettorale, sul tema dei rifiuti aveva picchiato duro promettendo un cambio di passo. Una svolta sia nel decoro urbano sia nel metodo di raccolta dei rifiuti, perché uno dei problemi è quello dell’abbandono dei sacchetti della spazzatura. E questo perché tra svuotamenti dei cassonetti e indifferenziata spinta, è affiorato il senso di inciviltà tra tantissimi residenti. Ad un anno esatto dalla “cura Bandecchi” il malato è sempre grave. La città continua ade essere sporca. Lo spazzamento delle strade e delle vie è deficitario. Lo svuotamento dei pochi cestini esistenti non è sufficiente. Tant’è che persino fuori da palazzo Giocosi Mariani, sede del conservatorio Briccialdi, si inciampa sui rifiuti.
D’altronde il numero dei cestini è sempre quello. Anzi. In alcune zone è addirittura diminuito. In alcune aree del centro città qualche cestino è stato portato via per fare spazio alle soste selvagge. Il numero degli spazzamenti di Asm non è aumentato. Carte e cicche la fanno da padroni. Nella aiuole si trovano persino gli ingombranti. Anche l’azione dei guerrieri del verde, una delle grandi sfide della nuova giunta, sembra essere meno incisiva e frequente di prima.. Si confida in un cambio di gestione in Asm con l’insediamento, di pochi giorni fa, del nuovo presidente designato da Bandecchi: quell’ex generale, Gabriele Ghione, che dovrebbe portare maggiore efficienza in un’azienda che comunque vede il controllo gestionale, stando ai patti parasociali, dell’amministratrore delegato targato Acea.





