La scelta / Perugia si farà rivoluzionare dalla Ferdinandi o sceglierà la “continuità in rosa” della Scoccia?

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Scoccia promette di fare «Perugia più bella» e apre a tutti i perugini moderati. Ferdinandi, forte di un’impressionante macchina da guerra che dovrà ancora portarla a diventare un personaggio nazionale della sinistra radicale e ultralibertaria, promette di «realizzare anche i sogni» dei suoi

di Marco Brunacci

PERUGIA – È arrivato il tempo della scelta. I numeri che hanno portato al ballottaggio di domenica 23 e di lunedì 24 mattina dicono che Perugia è una città spaccata a metà, 40 mila contro 40 mila. Nei voti assoluti Scoccia è più avanti come voto di liste, se ci si limita al solo voto personale Ferdinandi ha qualche consenso in più.
Ma il ballottaggio lo decide sopratutto chi va a votare.
Ferdinandi è forte di una macchina da guerra impressionante, molto costosa, messa a sua disposizione da Schlein e da Roma.

La stessa macchina che, secondo il piano, ne dovrà fare un personaggio nazionale della sinistra radicale e ultralibertaria nazionale.
Un segnale evidente: i suoi video, per tutta la campagna elettorale, sono stati sponsorizzati in tutta Italia, e nel resto d’Italia ha raccolto “mi piace” molto di più che in Umbria (solo il 29% nella regione e quindi, proporzionalmente, ancora di meno su Perugia città).
È chiara la grande portata di questa operazione, ad alto contenuto ideologico, anche se tenuto in sordina, preparata partendo dall’Università.
Un piano di rottura col passato. Un cambiamento radicale che è una rivoluzione per la Perugia tradizionale, che pure è stata per decenni di centrosinistra.
Ferdinandi ha chiuso in linea con il progetto complessivo promettendo ai suoi «di realizzare anche i sogni».
Tutto concretezza e centrato su Perugia invece il messaggio di Margherita Scoccia. Ribadito con l’ultimo video nel quale promette «di fare più bella Perugia» e torna a elencare risultati ottenuti e obiettivi ancora da raggiungere.
Conta sui perugini, quei 9 nuclei – single e famiglie – su 10 che hanno detto nella ricerca Aur di essere soddisfatti di abitare qui. Ben oltre il centrodestra e il centrosinistra.
Si impegna a essere la solida “continuità”, però “in rosa”, con il suo marchio, a chi è preoccupato o spaventato del trauma del cambiamento radicale, tanto più pesante in una città spaccata a metà.
Scoccia si è concessa solo un grido l’altra sera (“Siete la mia gente, saro’ il vostro sindaco”), nella piazza IV novembre gremita, per pareggiare i conti con la sua avversaria in quanto a empatia e capacità di essere leader senza e senza ma.
Ora Perugia – città spaccata a metà – deve scegliere.

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