TERNI – Il tutor della Valnerina, installato dal Comune di Terni e presto attivo, spopola.
Spopola nel dibattito e nella polemica ed è ora accusato di essere un colpo per la vivibilità della Valnerina. Contribuendo appunto allo spopolamento.
«È un elemento che frenerà la mobilità dei residenti e delle attività produttive. Contribuirà allo spopolamento della Valnerina ternana perché chi ci abita è ora prigioniero di spostamenti lunghi ed estenuanti”, dicono i critici. In effetti lungo la Valnerina, nel tratto di cinque chilometri messo sotto costante rilevamento di velocità, sono già iniziate le code e le carovane di chi è attento a non superare i 50 km all’ ora. Una cautela dettata dalla installazione delle telecamere anche se il sistema sanzionatorio non è ancora attivo.
Le critiche arrivano dal sindaco di Arrone Fabio Di Gioia. Ma anche quella di Ferentillo, Elisabetta Cascelli, esprime molte perplessità. Per i sindaci della Valnerina il tutor suona un po’ come una beffa: ad incassare sarà il sindaco Bandecchi – si stima almeno un milione di euro l’ anno- ad essere multati saranno soprattutto i residenti dei comuni della Valnerina. Montefranco compresa.
Non è sindaco ma spara sul tutor Thomas De Luca, il consigliere regionale dei Cinque Stelle: “Noi cittadini della Valnerina abbiamo diritto di esistere. Il tutor è l’ultimo atto di un vasto piano. Vogliono che ce ne andiamo ma non hanno fatto i conti con la nostra capacità di resistere e lottare. In questi giorni assistiamo all’ennesimo attacco nei confronti delle popolazioni della Valnerina ternana. Un accanimento intollerabile verso chi vive, lavora e garantisce servizi e benessere anche per chi vive in città.
Regione Umbria, ANAS e Comune di Terni invece di sostenere lo sviluppo e la crescita di queste aree interne, sembrano studiare a tavolino tutti gli ostacoli possibili per rendere invivibile la nostra vita. Se si tiene alla sicurezza stradale bisognerebbe limitare il transito dei mezzi pesanti esclusivamente a quelli riguardanti il traffico locale. Così come i limiti di velocità andrebbero fatti rispettare soprattutto in prossimità dei centri abitati cosa che assolutamente non avviene.
Il tutor non garantisce assolutamente questo, anzi. E’ evidente che l’obiettivo è spremerci economicamente rendendo impossibile la vita di chi, dalla Valnerina, si sposta quotidianamente verso Terni per lavorare. Che questo serva anche a scoraggiare anche i turisti invitandoli a bypassare la Valnerina ternana per andare altrove? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
Prima ci impediscono di andare a piedi o in bicicletta in sicurezza restringendo la strada ed eliminando la banchina, con l’installazione in maniera pericolosa di guard rail sulla riga continua. Eliminano le corse del trasporto pubblico locale costringendoti a stare fuori 12 ore per un turno di lavoro, dove i mezzi pubblici sono inesistenti e i collegamenti sono praticamente nulli. Poi ti impongono di sottostare ad un controllo permanente ed invasivo con un limite medio di 50 km orari su un tratto di ben 4 chilometri, in una zona dove è impossibile vivere senza l’uso dell’auto».


