Le statue dell’amore come la Sora Camilla: tutti le vogliono e nessuno le piglia

La collocazione in pieno centro annunciata dalla giunta Bandecchi sembra tramontata. Forse andranno nei parchi di periferia

TERNI – Il lugo più centrale di tutti, il cortile di palazzo Spada, lo hanno provato. Le sei statue dell’amore donate dall’architetto Villani al Comune di Terni,  ci soggiornano da oltre  un mese lasciandosi  guardare da un pubblico selezionato: amministratori, dirigenti pubblici, esperti d’arte che, incuriositi, si recano in piazza Ridolfi per osservare da vicino le sculture in bronzo. Ma probabilmente lo lasceranno definitivamente, il centro.  Solo pochi  giorni fa il vicesindaco, Riccardo Corridore,  aveva annunciato  che le sei opere  avrebbero trovato sede definitiva nelle maggiori piazze di Terni, tra cui  piazza Solferino e piazza Tacito.

Ma c’è chi dice  no. Che andranno nei parchi, magari  in quelli di periferia. Uno dei motivi sarebbe da ricondurre alla necessità di dotare le statue di un basamento  con materiali da definire – nel caso in cui venissero collocate nelle piazze del centro –   e con pareri da acquisire da parte della Soprintendenza.  Mentre se fossero posizionate nei parchi l’operazione sarebbe molto più  semplice. Ad ogni modo sarebbe in corso un ripensamento da parte della giunta Bandecchi: niente piazze, solo parchi.  A suggerire le mosse, una sorta di commissione cultura che si dà da fare all’ interno di Alternativa popolare e che avrebbe bocciato l’ipotesi piazza Tacito e dintorni.  

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