di Sofia Presciutti
PERUGIA – Il progetto del Bus Rapid Transit (Brt) in via Chiusi è in stand by. Dopo le proteste dei residenti, è comunque arrivato il nulla osta del ministero, ma ci sono adesso da valutare le possibili variazioni al progetto, soprattutto dopo il cambio della compagine di governo a palazzo dei Priori. Con la vecchia giunta di Andrea Romizi che ha da sempre creduto al Brt e la sindaca Vittoria Ferdinandi che si è mostrata in qualche modo più fredda. E i residenti della zona di Ponte della Pietra che da mesi sollevano preoccupazioni significative riguardo alla necessità del progetto e all’impatto ambientale. Cosa succederà adesso?
Il Metrobus infatti ha suscitato diverse reazioni tra i residenti, nonostante miri a ridurre il traffico veicolare e a rivoluzionare la mobilità urbana migliorando la qualità dell’aria. Il sistema promette di ridurre il tempo di viaggio e coprire le zone periferiche utilizzando esclusivamente mezzi elettrici o ibridi in modo da essere una valida alternativa all’auto. La preoccupazione principale evidenziata è dovuta alla necessità della distruzione delle aree verdi per la realizzazione delle infrastrutture.
Alessandro Lolli e Lorenzo Scrobio, referenti del quartiere, per esempio hanno organizzato tempo fa una campagna di sensibilizzazione culminata con l’invio di un verbale all’allora sindaco e in un incontro con i tecnici e i referenti di Legambiente. I cittadini della zona hanno espresso dubbi sull’efficacia del progetto, ritenendo che le corsie preferenziali in zone senza traffico siano inutili e che le fermate previste siano eccessivamente grandi. La preoccupazione principale riguarda l’abbattimento di 100 alberi e oltre 500 metri di siepe per lato di corsia preferenziale, che comporterebbe – insistono i residenti – la distruzione di un ecosistema consolidato.
Con l’elezione della nuova sindaca, che ha espresso la volontà di aumentare la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali, il futuro del progetto Metrobus potrebbe subire modifiche. Sebbene non sia possibile cancellare completamente il progetto senza perdere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), si prevede una maggiore considerazione dei pareri dei residenti, come assicurato in campagna elettorale.
Ci sono ancora molte domande in sospeso. Come cambierà il progetto? Sarà possibile ridurre l’impatto ambientale mantenendo comunque l’efficacia del sistema di trasporto? Il biglietto del Metrobus sarà lo stesso di quello dell’autobus? E come verrà gestito il collegamento tra Metrobus e altri mezzi di trasporto, come il minimetrò, che chiude alle 21?
Il Metrobus rappresenta una grande opportunità per la modernizzazione di Perugia, ma dovrà considerare le preoccupazioni della comunità locale e i suoi bisogni.







