M.Brun.
PERUGIA – Per la nuova giunta comunale c’è ancora da risolvere qualche problema: Azione prende quasi niente con Stafisso nonostante il buon risultato elettorale, il professor “fuoco&fiamme” Ferrucci resta alla porta, non ci sono esponenti di Demos o altri cattolici impegnati nonostante abbiano dato un grosso contributo di consensi (il caso dell’Università per stranieri e gruppi cattolici collegati è sicuramente tra i più interessanti della campagna elettorale), ma intanto si iniziano a sbloccare le nomine che spettano al Comune.
La prima potrebbe essere quella nella “partecipata” Umbria Jazz: in alcuni ambienti si dà per scontato il ritorno di un grande protagonista del passato, un po’ vintage, un ritorno alla sinistra di governo, ma sicuramente di grande esperienza e competenza. Parliamo di Stefano Mazzoni, ex direttore generale della Provincia di Perugia e che ha legato il suo nome a una stagione del jazz perugino. Sarebbe lui l’uomo scelto per rappresentare il Comune di Perugia nella compagine di Umbria Jazz. Non sono invece previsti rientri per Aymone Romizi, che ha festeggiato a “Umbria che spacca” con la neosindaca, ma che sembra resti nel suo ruolo legato al rock.


