DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Riprendete i popcorn appena lasciati e pronti a seguire l’avvincente vicenda. Serata con riunione “de sinistra”, con Corrado Guzzanti che è il mentore, dopo aver ispirato il famoso “Vincere, vincere e vinceremo” dello spin doctor Nicodemo per la Ferdinandi.
Insomma: a sinistra si vogliono fregare Stefania Proietti, sindaca in Assisi, presidente del Provincia di Perugia, data fino a un momento fa come candidata certa e vincente del super campo extralarge di sinistra, favoritissima alle prossime regionali, visto il momento difficile del centrodestra e il fatto che comunque Bandecchi, negli inediti panni di principe di Metternich, al momento è in campo e rende agevole il successo di sinistra (se intende trattare si vedrà più avanti). Così nella riunione “de sinistra” succede che Proietti rischia l’osso del collo. Ragionamento ascoltato tra i banchi dei rivoltosi, gasati dal successo di Mélenchon (che col 16% dei voti validi, rispetto al 25% di tutto il suo Fronte, e la furbizia-boomerang di Macron, vuol governare la Francia): vogliamo una candidata identitaria, una dai valori di sinistra come la Ferdinandi. E Proietti rispetto a Ferdinandi ha visioni opposte sui fronti come diritti civili, Lgbt+, partecipazione, ruolo dei cattolici e così narrando. Conclusione: per Proietti non c’è spazio. O uno spazio così ridotto che i suoi sponsor centristi dovranno fare i salti mortali per rimetterla al centro della scena.
Brutta storia, perchè la sindaca di Assisi è stata tenuta a bagnomaria per mesi e mesi ed è stata, col suo background moderato, la giustificazione di una candidatura di svolta tanto a sinistra a Perugia, con la Ferdinandi, proprio perchè sarebbe stata lei poi a riequilibrare al centro. Ci sarebbe addirittura un documento “identitario” scritto col pennarello più rosso. Di più: ci sarebbe anche una proposta per fare di Luca Secondi, Pd, il presidente della Provincia di Perugia al posto di Proietti. Sulla signora di Assisi pesa anche come un macigno il passato flirt con il Movimento Cinque stelle che il Pd, linea Schlein con Conte che ormai si veste e parla come come il rivoluzionario fantozziano Folagra, ha intenzione di ridurre allo stato di sano vassallaggio. Che succederà? Addavenì davvero la Avs Piccolotti, signora Fratoianni, con quella fama che se non le “sfinferi” ti occupa la casa? O davvero si azzarda fino a Papa Sisti di Spoleto? O gira che ti rigira si torna al rettore Oliviero, che ha finito la voce per smentire?
Ps. Resta un dubbio: va bene pure farsi un atto di godimento con Mélenchon, ma come fa uno schieramento politico a fare meno di una candidata come la Proietti?


