Proietti sì, Proietti no? Stavolta il tam tam rulla forte da Roma: ha fatto il gran rifiuto. Batticuore

SPOLTLIGHT DI MARCO BRUNACCI | La sindaca di Assisi a un passo dal no. Ma mancano conferme e prosegue l’incertezza. Si scaldano il rettore Oliviero (se nel frattempo non ripara all’estero), Piccolotti e Ascani

di Marco Brunacci

Proietti sì, Proietti no. Più che no che sì. Il gingle di Elio e le storie tese per dire che alle ore esatte in cui scriviamo Stefania Proietti – dicono fonti romane molto accreditate – attende solo il momento giusto per declinare l’invito della coalizione “sinistra più campo extralargo” ad essere candidata alla presidenza della Regione Umbria. Insomma: dice di no.

Cercare conferma per considerare certa la notizia è del tutto inutile.
Certo il tam tam stavolta è travolgente. Tutti sono convinti che Proietti farà il “gran rifiuto”. Una Celestino V che si salverà da una brama vita eterna probabilmente solo perché Dante Alighieri è morto da un pezzo.
Umbria7 seguirà al solito passo dopo passo queste ultime concitate ore dei preliminari delle elezioni regionali che vivrebbero con Proietti il primo grande colpo di scena.

Tenendo presente che dare le cose per scontate in questo mondo fluido è sempre un cattivo modo di affrontare la realtà. Pensate: sono trapelati numeri di un test fatto in Liguria su diversi candidati del centrodestra e si scopre che tutti sono sopra all’ex ministro Orlando dato per sicuro vincitore (anche se gli indecisi sarebbero ancora tantissimi).

In attesa di notizie ufficiali, resta solo da dare un’occhiata al “parterre des rois” dei potenziali sostituiti di Proietti alla Casa Rossa di palazzo Donini: il rettore Oliviero, se nel frattempo non è riparato all’estero per evitare la non gradita incombenza, la sinistrissima folignate Piccolotti, Avs, la Melanchon del Topino, o la nobile tifernate Anna Ascani, forse troppo nobile per riscendere in Umbria.
Ma ancora la partita è da giocare. Tutto è possibile. Batticuore.

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