Maria Sole Giardini
TERNI – Non si placano le polemiche per l’accordo tra il partito del sindaco Bandecchi (Alternativa Popolare) e la coalizione delle destre umbre. Questa volta è il Movimento 5 Stelle ad esprimersi al riguardo. In una nota congiunta, M5S Terni e M5S Umbria definiscono questo passo come: «Una mossa dettata dalla disperazione che non eviterà un risultato ineluttabile alle prossime elezioni». Per i pentastellati infatti: «Sarà Stefania Proietti la prossima presidente della Regione Umbria liberandola da una politica fatta di sputi e insulti».
A proposito di insulti e soprattutto di quelli che il primo cittadino di Terni ha riservato al Movimento, in diverse sedi i grillini commentano così: «Ci limitiamo a dire che le sole cose che Bandecchi è riuscito a fare a Terni sono state grazie ai soldi del Pnrr portati a casa di Giuseppe Conte».
Se dunque la coalizione dei partiti di centro sinistra denominata “Un patto avanti”, non sembra per nulla preoccupata delle mosse degli avversari, in casa 5 stelle, è proprio il caso di dirlo, sta avvenendo qualche ‘movimento’. Il consigliere regionale Thomas De Luca, in un post facebbok, ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni. Colpa della regola dei due mandati e per De Luca, prima consigliere comunale a Terni e poi 4 anni in Regione, senza dimenticare i 10 anni di attivismo, la corsa si conclude qui. Raggiunto telefonicamente da Umbria 7 il consigliere uscente ha così commentato la sua scelta: «Penso di aver dato un segnale importante; e cioè che la politica è e deve rimanere a servizio dei cittadini e non c’è spazio per chi è disposto a tutto per la poltrona, esistono ancora persone che non danno un prezzo alla propria dignità». Per De Luca, che tra le righe ha fatto capire che avrebbe potuto scegliere diversamente, la sua scelta è soprattutto dettata dalla fiducia che ha sempre avuto nel Movimento: «Nessuna altra forza politica avrebbe permesso a un ragazzo di 24 anni di diventare capogruppo prima e consigliere Regionale in così breve tempo. Condivido l’idea che uno non possa vivere di politica – prosegue con un po’ di rammarico- però forse è ingiusto paragonare un mandato da consigliere comunale a uno da Europarlamentare ma queste sono le regole e le rispetto». Sulla coalizione “Un patto avanti” invece si dice assolutamente sicuro: «Ci avrei messo faccia e cuore se avessi potuto perché è un progetto più che credibile». A chi continuerà le battaglie del Movimento, che sono anche le sue, lascia questo monito: «In questo momento più che mai c’è bisogno di tenere la barra dritta su questioni fondamentali come: quelle ambientali, il controllo pubblico sui beni comuni, i diritti e la difesa dei più deboli». Il consigliere ha deciso di salutare tutti con le parole usate dal sommo poeta che sembrano senza dubbio le più adatte al contesto: «Grazie a tutti… a riveder le stelle»


