DI DIEGO DIOMEDI
Andrea Impero è lo chef stellato più interessante in Umbria. Tra le principali idee? Sicuramente favorire lo sviluppo di un sapere alimentare e culinario votato alla salubrità, alla naturalezza, all’eleganza dello stile, del gusto e dei sapori, promuovere e valorizzare la vera cultura enogastronomica, quella della tradizione nazionale, delle regioni, delle città, dei borghi e delle campagne, ricca di un’esperienza millenaria unica al mondo.
L’obiettivo di Ischia Safari è proprio questo. Un evento tra i più blasonati nel panorama italiano, ideato dagli Chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro per celebrare i sapori autentici del territorio attraverso l’interpretazione dei grandi protagonisti della migliore cucina italiana.
E a portare un’interpretazione della tradizione e delle biodiversità umbre è stato chiamato Andrea Impero, chef alla guida dei ristoranti di Borgobrufa SPA Resort: il Quattro Sensi e lo stellato Elementi Fine Dining.
“Abbiamo scelto di portare due biodiversità che rappresentano una cultura agroalimentare rurale dell’Umbria, il porco cinturello orvietano di “Urbevetus” e i rapetti del Lago Trasimeno, come omaggio alla ricchezza dei prodotti regionali iscritti al Registro della Biodiversità facente capo al 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria che censisce le risorse genetiche autoctone regionali. La ricetta che presenterò – spiega lo chef Andrea Impero – è il Porco Tonno uno dei miei piatti signature, in cui lavoro il porco cinturello orvietano come il vitello del mare”.
“Andare dunque a recuperare una tecnica di conservazione ancestrale, nell’ottica che conservare per me è custodire un prodotto” conclude chef Impero.



