e.p.
PERUGIA – Non si mette in dubbio l’impegno, che non manca per oltre 90 minuti. Ma l’impressione è di una squadra spaventata. Smarrita. Che al di là delle innegabili assenze in attacco, sembra aver perso l’entusiasmo delle prime partite della stagione. E contro la Vis Pesaro, in trasferta, finisce con un piatto 0-0.
Così il Perugia non riesce a riprendere vigore e anche a Pesaro in campo scende in campo un Grifo attanagliato dalla paura. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa i padroni di casa vanno vicino al gol almeno tre volte: bravo Gemello nel primo caso su tiro dell’ex Nicastro, nel secondo ci si mette la traversa a salvare dalla debacle, nel terzo un salvifico Angella a cacciare lontano una conclusione a colpo sicuro a porta lasciata vacante.
Il Perugia quasi incapace di presentarsi davanti alla porta per 70 minuti, si vivacizza con l’ingresso di Seghetti e Ricci al posto di Pallson e Cisco, ma al di là di un paio di fiammate l’encefalogramma della partita rimane piatto. Il Perugia resta al 14esimo posto, continua a non vincere da ormai oltre un mese e qualsiasi ragionamento su lotta di vertice (che vede fissa la Ternana) sembra al momento sfumato.
L’unica vera e clamorosa occasione per il Perugia la confezionano a dieci minuti dalla fine i due neo entrati, con slalom di Seghetti e assist su Ricci che a pochi passi dalla porta la spara altissima. Seguiti da una volenterosa cavalcata di Di Maggio verso l’aria di rigore avversaria, ma sprecata malamente sopra la traversa.
Da segnalare allo scadere dei 90 minuti l’ennesimo episodio arbitrale contrario di questo inizio stagione, con Seghetti palesemente spinto da un difensore mentre era lanciato verso la rete. Espulso quasi al 92esimo un collaboratore di mister Formisano, con un altro fallo discutibile fischiato allo scadere dei quattro minuti di recupero.
LE FOTO di ROBERTO SETTONCE






