La città che non ti aspetti: lampioni spenti e saracinesche abbassate

Corso Vecchio,  largo Corona, via Carrara, via dell’Ospedale, via degli Artieri e piazza Clai senza pubblica illuminazione

TERNI – L’orario era di quelli in cui, a Terni, succede di tutto: violenze sessuali, aggressioni, furti e rapine. Ma di sabato sera, con la Ztl aperta fino alle 21 e le pattuglie della polizia locale che avrebbero dovuto “sorvegliare” quantomeno le soste, nessuno avrebbe mai immaginato di dover vagare per il centro con la torcia del telefonino accesa. In piazza Clai buio pesto. Nelle vie che collegano il parcheggio di largo Manni a corso Vecchio una signora si è persa e un’altra s’è fatta coraggio e l’ha condotta di fronte al Verdi, dove le insegne della gioielleria Paccara facevano abbastanza luce per farla sentire al sicuro. «Ho chiamato casa e mi sono fatta venire a prendere con l’auto». Alle 20,20 la signora smarrita era già stata raggiunta dalla figlia, Serena M. «Dopo i fatti di cronaca dei giorni scorsi (una violenza e due aggressioni, ndr) ti aspetti di trovare tutto illuminato e sorvegliato  – dice la giovane donna arrivata in auto in centro – non una situazione del genere. I lampioni sono tornati a funzionare dopo le 21, ma già quella parte di centro era deserta.

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