TERNI – Nessuna pietà per le rondini. Vale la certificazione dell’ornitologo «che il Comune ha pagato», e vale l’ok della Regione rilasciato in base ai documenti prodotti da Palazzo Spada. All’interrogazione di Orlando Masselli (gruppo Misto), l’assessore Giovanni Maggi risponde che per lui «vale di più la parola di un tecnico esperto di balestrucci la fantasia di una cittadina» . «Stupisce l’arroganza con la quale tenta di non dare ancora una volta risposte certe» – il commento.
Masselli non chiedeva di sapere se le rondini fossero partire o meno. Per Masselli i video pubblicati domenica da Umbria7 non erano stati realizzati a luglio: «Dubito che siano falsi». Masselli, preoccupato inveve per i tempi di ricostruzione del nuovo teatro comunale con i fondi del Pnrr, chiedeva conto della procedura che ha portato al blocco del cantiere proprio per la presenza di 16 nidi di rondine ( di cui solo sei abitati) riscontrata da quell’ornitologo incaricato dal Comune di sorvegliarli, di cui Maggi non vuole svelare l’identità.
Infatti la facciata posteriore del Verdi, dove si trovano ancora i nidi, sarebbe dovuta venire giù molti mesi fa. Sui ritardi e sul metodo che ha portato allo stop di luglio, voleva vedere chiaro Masselli, perchè fu proprio Maggi a bloccare i lavori per salvare le rondini. Andò così: una cittadina chiamò l’Enpa per avvertire che si stavano per distruggere i nidi di balestrucci, l’Enpa diffidò il Comune – una legge dello stato lo vieta – il Comune fermò tutto nominando al tempo stesso un ornitologo.
Ecco. Il nome dell’ornitologo, che Masselli ha chiesto di conoscere «visto che lo paga il Comune», resta un mistero. Nemmeno ad Ilaria Orientale, la consigliera dell’Enpa che si attivò per salvare i volatili, è stato rivelato.
In sostanza, a meno che qualche ambientalista non si incateni sotto ai nidi di rondine, Maggi ha dichiarato di aver ricevuto l’ok dalla Regione e che entro il mese di settembre la fese della demolizione avrà inizio.


