L’Ode ai distributori automatici di bevande in scena a Palazzo Spada

L’assessora Stefania Renzi: «Sono attività di vicinato al pari dei negozi tradizionali. E hanno la stessa dignità». IL VIDEO

Au. Prov.
 

TERNI – Un’Ode alla distribuzione automatica di bevande in risposta all’interrogazione di FdI . «È sotto gli occhi di tutti il difficile andamento del commercio  di vicinato – introduce Marco Celestino Cecconi – soprattutto in centro dove chiudono i bar e aprono di distributori automatici di bevande». L’interrogazione, mossa dall’ennesima trasformazione di un Caffè in un’attività di vending machine, mirava a capire cosa si stesse facendo per rilanciare il comparto e se fosse opportuno  favorire il moltiplicarsi di distributori automatici soprattutto nella parte di centro città più animata da eventi. Ma in risposta l’assessora al Commercio, Stefania Renzi,  si mette a difendere quel mercato in continua espansione  e che offre servizi h24, che sono le vending machine. Lo fa addirittura scomodando Conte: «Voglio ricordare che durante il Covid, quando il nostro presidente Conte

decise di bloccare le attività commerciali, non comprese quelle di vendita per mezzo di distribuzione automatica. Ciò per assicurare un servizio a chi lavorava di notte come le forze dell’ordine e gli operatori ecologici».

E ancora: «Dietro alle attività  di distribuzione automatica si cela una forza lavoro fatta di tecnici, manutentori, operai, addetti alle pulizie e sicurezza, che non è da sottovalutare». Ma l’Ode non soddisfa Cecconi. Solo quando la Renzi fa il nome del titolare dell’ultima attività aperta tra piazza Europa e della Repubblica, Cecconi cambia espressione: «Bene, tale Paolo Carotti» – come se il nome non fosse del tutto estraneo alla Renzi.

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