Laura Santi, da Perugia la battaglia per il fine vita: «Un’altra denuncia. Questi ritardi sono violenza»

Dal XXI congresso dell’associazione Luca Coscioni, l’appello della giornalista alle istituzioni: «Non potrete più voltarvi dall’altra parte, questo tema vi si ritorcerà contro»

PERUGIA – «Aspetto da 5 mesi il parere di una commissione medica che ora pare abbia colto le indicazioni della sentenza 135 della Consulta. Questa attesa è un atto di violenza – e di indifferenza – verso una persona che ogni giorno sente peggiorare le sue condizioni. Per questo ho deciso di denunciare di nuovo la Usl per violenza privata e omissione di atti d’ufficio». Con queste parole, la giornalista perugina Laura Santi, presente a Roma al congresso annuale dell’Associazione Luca Coscioni, ha annunciato questa nuova azione legale, legata alla sua battaglia per accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia.

Il discorso di Laura, che ha ricevuto più di qualche minuto di applausi, non è però finito così. Alla politica locale, citando anche la candidata alle regionali del centrosinistra in Umbria Stefania Proietti, Laura ha rivolto un appello e lanciato un monito: «Non potete più far finta di niente, questo tema vi si ritorcerà addosso». E poi ancora, tra le lacrime trattenute: «Io sogno un futuro in cui direte “Ma ti ricordi quando c’era la lotteria del fine vita?”. In alcune regioni si può morire, in altre no, in altre forse, mamma mia che era crudele che è stata. Ogni tanto – ha proseguito Santi -, vedo muoversi attorno al mio letto candidati sindaci, vescovi, benpensanti, bigotti che mi chiedono “Ma tu sei sicura?”. E la mia risposta è sempre la stessa “Ma ci stai tu nelle mie condizioni”». Laura sta aspettando il parare positivo non solo dell’Usl ma anche del comitato etico che si sarebbe riunito proprio nei giorni scorsi per analizzare il suo caso. A tale proposito la giornalista ha raccontato: «Secondo fughe di notizie scopro che la Usl avrebbe dato parere positivo ma il comitato etico non ha deciso, stanno litigando, si stanno rimpallando le responsabilità ma che paura avete? Ma ci state voi nel mio corpo?».

Riguardo alla nuova denuncia presentata, l’avvocato di Laura Santi, nonché segretario dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, ha dichiarato in un comunicato stampa: «Riteniamo che 5 mesi di attesa per una comunicazione ufficiale da parte dell’azienda sanitaria, che attesti l’esito delle verifiche in particolare in relazione alla sussistenza del trattamento di sostegno vitale e delle modalità per procedere con la morte volontaria assistita sia assolutamente inaccettabile».

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