M. Brun.
PERUGIA – La stazione dell’Alta Velocità della Media Etruria si farà e si farà a Creti, come desiderava la Regione Umbria.
La decisione del Ministero, annunciata in queste ore e ribadita a Perugia dal ministro Salvini, fa seguito all’indicazione dei tecnici delle Ferrovie (Rfi), che è vecchia di sei mesi. Un atto atteso, accolto però da una serie di attacchi che arrivano in particolare da Arezzo.
Niente di più normale: i delusi polemizzano. In particolare l’assessore ai trasporti della Toscana (bacino elettorale ad Arezzo), Baccelli, ma non anche il presidente della Giunta regionale Toscana, Giani, il quale è, come Baccelli, del Pd, ma è pure il referente di Siena e relativa provincia, come pure di tutta la bassa Toscana, territori che hanno hanno molto apprezzato la scelta del Ministero di Salvini.
Ma è utile invece soffermarsi su alcuni elementi di questa improvvida polemica.
Intanto: affermare che si tratta di un regalo elettorale alla Tesei è quanto di più ozioso si possa dire in questo momento. Il regalo è stato fatto all’Umbria, ai suoi imprenditori, a tutti i cittadini che vogliono usare l’Alta Velocità e che potranno raggiungere Milano (o anche Roma) in un tempo finalmente limitato.
Non sfuggirà a nessuno che anche il Pd umbro, alcuni anni fa, si è battuto per questa soluzione. Una soluzione decisa dai tecnici del Ministero dopo aver ascoltato il parere dei tecnici di Rfi.
L’annuncio della decisione giunge in campagna elettorale? Sai che novità. Le campagne elettorali aiutano, come si sa, a fare meglio le cose. A destra come a sinistra.
In secondo luogo: molta odiosa è la polemica sulla “cattedrale nel deserto” che sarebbe Creti. Sfugge ai soloni aretini che è esattamente la stessa soluzione trovata con la stazione della Media Padania, perché per far fermare i treni dell’Alta Velocità in un posto ics, basta che su quel tratto di ferrovia transitino già quei convogli e che ci sia il parcheggio più ampio possibile, una “quattro corsie” vicina, una stazione con una sala d’aspetto accogliente e un bar fornito. Amen. Altro che cattedrale.
Due considerazioni vanno aggiunte: da Perugia, per raggiungere Creti, si deve imboccare la superstrada per Bettolle e in 35 minuti si raggiunge la destinazione. E’ vero: al momento, gli ultimi due chilometri, quelli della strada non a 4 corsie, non sono agevoli.
Mai sentito parlare però delle opere di prossimità? Toccherà a Rfi intervenire e realizzare l’ultimo tratto di strada nel modo migliore, tra l’altro, senza autorizzazione particolare della Regione Toscana.
Va ancora detto che le stazioni dove si fermano i treni ad Alta velocità adesso sono come aeroporti: si raggiungono per lo più con servizi di navette. Quando possibile su ferro, ma di solito su gomma.
Conclusione: la stazione della Media Etruria dell’Alta Velocità a Creti è, prima di tutto, un successo per l’Umbria. E poi anche un punto segnato alla caparbietà e la determinazione con la quale il duo Tesei-Melasecche si è impegnato, potendo anche contare – perché no? – su un Governo “amico”. Un Governo che, ragionevolmente, dovrebbe restare per i prossimi tre anni.


