di Marco Brunacci
PERUGIA – Un giudizio sereno su questo confronto davanti agli industriali, radunati da Confindustria (per la verità davvero non tanti, magari chi non c’era aveva già deciso per chi votare)?
Proietti cresce, come preparazione e magari come simpatia, ma chi le scrive certe cose va cancellato dal novero dei suoi collaboratori, Tesei vince il confronto senza neanche impegnarsi troppo e si consente anche di essere un po’ meno convincente su lavoro e formazione.
Per il resto ha schiacciato a rete una serie di pallonetti innocui, senza essere Sinner. Sui temi, Tesei ha dovuto ribattere a un po’ di sogni green, che hanno già ridotto al collasso tanta parte dell’industria automobilistica europea con la consegna delle chiavi alla Cina, e a qualche spiegazione di ciclo economico, che fanno francamente molto governo Conte, il quale, al momento, non gode di buona fama come governante.
Di Tesei non diciamo altro.
Focus su Proietti. Avrà modo di rifarsi? Sì, sempre che riguardi da sola tutti gli appunti, ci rifletta con la sua scienza e conoscenza, e non si faccia fare prigioniera da inquietanti canti di sirene di una sinistra di età precolombiana (nell’aria si avvertivano sentori di ultima giunta Marini con dottrine economiche dell’indimenticato direttore generale della Regione Umbria di quel periodo, di cui però adesso ci sfugge il nome).
Per ripartire Proietti tolga il saluto a chi le ha fatto fare in particolare tre affermazioni.
Proietti ha detto che l’Umbria è indietro con le infrastrutture e per porre rimedio che fa? È riuscita a dire 3 no netti: al Nodino di Perugia (strade), alla stazione dell’alta velocità della Media Etruria a Creti (ferrovie), alla stazione di Collestrada (ferrovie).
Sul punto b (Media Etruria) qualcuno dei suoi deve averle tirato un pacco terribile: infatti ha affermato che l’alta velocità doveva arrivare a Foligno perchè questa sarebbe stata la soluzione. Un’accusa senza precedenti all’amministrazione umbre di centrosinistra che, quando si discuteva di dover buttare i binari della nuova decisiva linea, erano evidentemente distratte o impegnate in qualche riunione di sezione. Certa è una cosa: in questo momento, semplicemente, non è più possibile intervenire se non con investimenti che neanche Elon Musk per costruire la prima città su Marte. La cattiveria di chi ha dato il suggerimento è resa ancora peggiore dal fatto che una parte del Pd, pochi anni fa, aveva fatto della stazione della Media Etruria una sua proposta.
Infine, solo come appendice: in un passaggio sui carboni ardenti del dossier aeroporto, che Tesei brandisce ovviamente come una spada, Proietti, mal consigliata, è finita vittima di fact checking. La Scuola di volo al San Francesco era stata ipotizzata e voluta dall’ultima maggioranza di centrosinistra, non certo dall’amministrazione di centrodestra. Il Comune è stato decisivo per cassare il progetto e salvare così l’aeroporto? E adesso cosa dovremmo concludere: che è meglio il centrodestra? Fermi tutti, ognuno dalla sua parte.
«Siamo per il welfare familiare – ha detto Proietti – una famiglia seguita, aiutata, con ragazzi che possano far sport, con genitori che possano mandare all’asilo nido i bambini, avendo così la possibilità di lavorare».
Esatto: ha descritto il contenuto della legge sulla famiglia, con tanto di aiuti, approvata dalla maggioranza Tesei, con i voti fortemente contrari della opposizione. La legge è stata definita antiquata. Se poi va bocciata solo perchè non include le unioni Lgbt+, basta che Proietti lo dica.
«Il ciclo dei rifiuti? Basta che alla raccolta differenziata si aggiunga il riutilizzo e ci sono filiere italiane che stanno lavorando nel settore con ottimi risultati». Il riutilizzo può ridurre la parte dei rifiuti da smaltire. Lo dice la Commissione tecnica (né destra né sinistra) che ci ha lavorato, la quale ha però concluso che per chiudere il ciclo dei rifiuti esistono solo due alternative: discariche o termovalorizzatore (di ultima generazione). «Le discariche umbre non sono a fine vita», ha affermato poi Proietti, prendendosi una responsabilità enorme, perchè la Commissione di cui sopra ha concluso che se si evita il termovalorizzatore in Umbria servono nuove discariche (i Comuni umbri sono avvertiti) oppure si devono allargare quelle esistenti (e i Comuni sono altrettanto avvertiti).
Vogliamo aggiungere che, in assenza di termovalorizzatore, la stessa Commissione ha ipotizzato rincari pesanti delle bollette della Tari per famiglie e imprese, che alcuni, sviluppando le conclusioni, ha quantificato in 30-40% del costo attuale? Evviva.












