Nuova Giunta / La sanità in piena aurora Bori(ale), Santi e Tagliaferri new entry, De Luca guida i Niet-cong

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Potrà mai la Proietti escludere dall’assessorato principe il trionfatore delle due ultime elezioni? Risposta: sarà proprio difficile. Avs ha scelto il suo rappresentante. Sale Tagliaferri per la lista della presidente

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nuova Giunta, rumors.

1.Qualcuno può davvero spostare dalla sanità ad altro incarico Tommaso Bori, in piena aurora Bori(ale)? Il segretario regionale del Pd ha riconquistato Perugia e l’Umbria, ha ottenuto per il suo partito il record dei consensi (oltre 30%), di fatto ha azzerato i competitor dei piccoli partiti del csx che ora hanno numeri da vassalli e valvassori ma soprattuto valvassini. Ha fatto strike interni nel suo partito riducendo a primo dei non eletti Bettarelli da Città di Castello nonostante gli altissimi patrocini (Ascani, Verini) ed ha costretto ai confini del nuovo Impero Pd i resistenti contestatori ternani della linea Bori (do youbl remember Paparelli?). E ha voglia Marina Sereni a dire che il Pd a Terni ha fatto una grande performance: in realtà un quasi pareggio tra Proietti e Tesei, con un record assoluto di astensione e con Fdi tutta a casa sotto le coperte. Ora dite voi e Umbria7 si rimette al parere illuminato dei suoi lettori: davvero Proietti è in grado di non dare la sanità a Bori?

2.La nuova giunta regionale ha già la record-woman Simona Meloni che veleggia su agricoltura e magari turismo (un mix di deleghe già presente in altre giunte). Ma ora anche l’ala sinistra ha scelto l’Avs Santi come suo rappresentante assessore. Sviluppo economico e lavoro? Probabile. Proietti sembra sempre più orientata sulla Tagliaferri (se si chiude la finestra Rosignoli, cge magari finisce costretta solo a una consulenza di peso). Per il resto l’astro di De Luca illumina già l’ambiente regionale e guida i Niet-cong (c’erano una volta i Vietcong), quelli che intendono cancellare le opere del governo precedente. A partire dall’odiato termovalorizzatore.

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