Verso le regionali / Il “caso che non c’è” a Report: Tesei e l’endorsement di Campi. Il niet al termovalorizzatore: non una parola da Gualtieri

Sulla trasmissione Tv: «Tentativo di condizionare il voto degli umbri». Interrogativi sul silenzio del sindaco di Roma

m.brun.

PERUGIA – Verso le regionali/ Polemiche.

1.Dopo il servizio su Report che raccontava a modo suo una storia sui tartufi in Umbria, un fregarsi le mani nel centrosinistra, anche se non risulta che ci sia stato un reale seguito rispetto alla vicenda, spiegata come “il caso che non c’e'” da Umbria7 e con dovizia di particolari. La presidente Tesei è pronta a dare tutte le spiegazioni, se qualcuno le chiedesse e ascoltasse (riportiamo il post se c’è interesse a sapere i veri termini della vicenda e farsi un’idea in autonomia rispetto alle strumentalizzazioni della propaganda). Ma lo storico e commentatore politico per diverse testate nazionali e presidente dell’Aur, Alessandro Campi, ritiene che “la vicenda altro non sia che un modo nemmeno troppo velato, per cercare di condizionare i cittadini umbri nella imminenza del voto”. Per questo fa il suo endorsement per Tesei, annunciando che votera’ per lei.

2.Un’occasione mancata. Nel centrosinistra c’è chi chiedeva chiarezza sul termovalorizzatore e i motivi del no di Proietti, che pure aveva votato a favore come presidente della Provincia di Perugia. Invece niente. La visita in Umbria del sindaco di Roma Gualtieri, fautore a Roma della rottura con M5s proprio su questo tema, invece non è servita a svelare l’arcano. Non una parola sull’argomento, segno evidente dell’imbarazzo: in Umbria a sinistra hanno detto niet e il centro del centrosinistra non ha evidentemente voce in capitolo. Il termovalorizzatore non si farà, sempre che vinca Proietti.

3.A seguire, le dichiarazioni di Tesei e Campi.

Di Alessandro Campi

Cari amici, care amiche,
alle amministrative del 17-18 novembre voterò (convintamente) Donatella Tesei e la coalizione di centrodestra che la sostiene. Ha governato l’Umbria con impegno e dedizione (e indubbie competenze) in una fase molto difficile della sua storia recente (tra emergenza sanitaria e turbolenze internazionali). In questi anni ho avuto modo di apprezzarne la correttezza personale e la
passione politica. Spero possa dunque conquistare un secondo mandato come Presidente della Regione Umbria.
In altre circostanze avrei tenuto per me questo convincimento. Ma dopo la sortita di ‘Report’ su Rai 3 mi sembra giusto renderlo pubblico. Se esiste infatti un”etica del tartufo’ (che stupida espressione!) esiste ancora più importante e cogente – meglio, dovrebbe esistere – un”etica del giornalismo’. Quello che abbiamo visto in onda è stato invece l’ennesimo tormentone politico-mediatico-giudiziario spacciato per giornalismo d’inchiesta e difesa a senso unico della legalità. Sulla graticola, oltre la Tesei, è stata messa anche Paola Agabiti, secondo me il miglior assessore della sua giunta per i risultati brillanti ottenuti in questo quinquennio di legislatura regionale, a partire dal turismo. Un modo, nemmeno troppo velato, per cercare di condizionare i cittadini umbri nell’imminenza del voto. Lo stesso copione utilizzato di recente per la Liguria, ma si è visto con quali risultati elettorali (il che aggiunge stupidità politica alla malafede ideologica).

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