TERNI – Per l’ex chiesa del Carmine saltano i tempi di consegna dei lavori di ristrutturazione. Come per il Palazzo di Primavera il calendario dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi continua a dare i numeri. L’assessore aveva assicurato che entro dicembre il mega cantiere finanziato con i fondi del Pnrr avrebbe avuto termine e che la città si sarebbe riappropriata di uno spazio polifunzionale utile alla convegnistica e alla concertistica. Non solo, un luogo “sacro” per le unioni civili, dove i ternani amano dirsi sì, all’interno del parco pubblico della Passeggiata. Ma ecco l’ennesima esplosione di cronoprogramma. Se ne riparla per San Valentino, più probabile per marzo 2025. Più precisamente nessuno dei luoghi della cultura sarà pronto per ospitare eventi a primavera. Tantomeno il Palazzo di Primavera, dove i lavori di efficientamento energetico e miglioramento acustico che dovevano durare appena qualche mese si trascinano da quattro anni. La notizia della proroga del cantiere del Carmine non arriva certo dall’assessore Maggi né è trascritta nella sezione Trasparenza dei lavori pubblici del sito del Comune di Terni voluta da Maggi stesso, ma dalle direttive interne a Palazzo Spada.
Un altro flop dell’amministrane Bandecchi, sempre più in difficoltà a gestire la mole di cantieri finanziati dal Pnrr e lasciata in eredità dal duo Latini – Salvati.


