Il volo per Milano-Bergamo e la verità della Regione: «Meri interessi politici». Durissimi Tesei e Melasecche

Botta e risposta dopo la cancellazione. La spiegazione di Aeroitalia e le nuove tratte

PERUGIA – Dopo la bomba sulla cancellazione del volo per Milano-Bergamo, la giunta di Stefania Proietti risponde alle critiche e attacca la passata amministrazione.

«In riferimento alla vicenda Aeroitalia per dovere di verità vanno ricostruiti i fatti e le circostanze che hanno causato la cancellazione di Bergamo.
In primis va ricordato che Aeroitalia fu contattata nel novembre 2023 su richiesta della Regione per un collegamento su Milano Linate. Non potendo operare su Linate la Regione Umbria portò avanti l’ipotesi di un collegamento su Malpensa per poi ripiegare, in accordo con la Presidenza della Regione Lombardia, su Bergamo-Orio sul Serio.
Ci risulta inoltre che il Consiglio di amministrazione della Sase abbia espresso riserve visti gli alti costi dell’operazione comunque poi approvata. E lo stesso ha fatto anche il management della società.
La compagnia Aeroitalia ha iniziato a operare con base a Perugia per il mezzo ATR72 producendo gravi disservizi ai passeggeri e allo scalo; tra questi vanno segnalati gli ulteriori costi di aperture anticipate e chiusure anticipate dello scalo.
A ottobre 2024 la Sase ha deciso di chiedere alla compagnia di trovare una diversa soluzione per non gravare ulteriormente sui costi dell’aeroporto e per non procurare ulteriori disservizi anche di orario ai pochi passeggeri interessati a volare sulla tratta. Va ricordato che la media a bordo del collegamento con Bergamo è stata di circa 32/35 persone per volo.
A questo punto la compagnia ha deciso di chiudere su Bergamo e riposizionare l’ATR su Comiso.
E’ stato anche valutato se rescindere il contratto ma sono stati valutati i pro e i contro e Aeroitalia ha deciso di attivare altre tratte, come Lamezia, Lampedusa e ovviamente Comiso, oltre il collegamento su Olbia.
Fin qui la ricostruzione dei fatti.
Ora va detto che l’intera operazione con Aeroitalia, con un costo di un milione di euro, è stata frutto di un mero accordo politico della passata amministrazione regionale che, visto come sono andate le cose, condurrà molto probabilmente effetti negativi sui conti della Sase, ascrivibile a una tratta che è non stata programmata con l’adeguata fattibilità tecnico economica ma solo per meri interessi politici come più volte sottolineato anche in documenti del management e direzione tecnica dell’aeroporto. Pur constatando che storicamente esisteva un volo di collegamento con Milano, oggi con il Freccia Rossa da Perugia in 3 ore si arriva nel centro della città, pertanto occorrerebbe investire su voli internazionali e hub che portino flussi in ingresso, soprattutto turistici in previsione del Giubileo, ed è comunque sempre necessario operare scelte sulla base di analisi serie e approfondite anche per quanto riguarda le compagnie.
La cronistoria dei fatti segna con tutta evidenza la responsabilità dell’intera vicenda che non può certo essere ascritta all’ attuale amministrazione insediata da pochi giorni e che ha ben presente la necessità di collegamenti strutturali, sostenibili, coerenti con la vocazione dell’Umbria e in grado di contribuire a connettere l’Umbria soprattutto sul piano internazionale.
Su questi temi sarà convocato nelle prossime ore uno specifico incontro con la Società di gestione dell’Aeroporto dell’Umbria al fine di esaminare i piani di attività anche alla luce dei grandi appuntamenti dell’anno giubilare e della ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco che attendono l’Umbria nei prossimi due anni».

Una lunga nota che segue gli attacchi della ex presidente Donatella Tesei e dell’ex assessore regionale ai Trasporti Enrico Melasecche

LA NOTA DI TESEI

«Dopo poco più di un mese dall’avvio della nuova legislatura è stato cancellato il volo tra l’aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ e l’aeroporto internazionale ‘Orio al Serio’ di Milano-Bergamo, istituto nel marzo scorso su volontà della nostra amministrazione regionale, grazie ad un accordo con Regione Lombardia e al contributo economico di Confindustria Umbria e Fondazione Perugia». Così in una nota il consigliere regionale Donatella Tesei (Lega).
«Un progetto – spiega Tesei – che puntava non solo a potenziare ulteriormente il nostro aeroporto, ma che ha permesso all’Umbria di essere collegata con un volo giornaliero, oltre a quello da e verso Milano Linate attivo nei fine settimana, direttamente col cuore economico del Paese, la Lombardia, e con il terzo aeroporto italiano, il principale hub low cost del Paese, con rotte per tutta l’Europa. Desta preoccupazione anche la notizia appresa a mezzo stampa circa l’annullamento, voluto sembra dalla Giunta Proietti, dell’assemblea soci della Sase in programma il 15 dicembre scorso per il varo del Piano Industriale 2025-2027 dell’aeroporto dell’Umbria, che a questo punto non sarà varato entro il 2024. Nel 2019 abbiamo ereditato dalla sinistra un aeroporto al collasso, e ridare vita a questa infrastruttura è stata una delle nostre priorità, consapevoli che per consentire all’Umbria di crescere, sia dal punto di vista turistico che economico, fosse indispensabile disporre di collegamenti veloci, efficienti e funzionali».
«L’aeroporto dell’Umbria – evidenzia Donatella Tesei – in questi anni ha battuto record su record di passeggeri, attestandosi sempre tra i primi in Europa per crescita e rappresentando un modello di gestione e di continuo sviluppo che, grazie anche al raddoppio dello scalo già finanziato, lo traguardavano verso 1 milione di passeggeri in tre anni, con tutte le positive ricadute sul territorio già percepite dalla comunità. È opportuno che vengano date risposte chiare ai cittadini, che la presidente Proietti illustri qual è la loro strategia per l’aeroporto e quali gli atti immediati e concreti che intende adottare. Personalmente mi adopererò affinché il lavoro che abbiamo portato avanti con serietà e risultati in questi anni non venga vanificato».

LA NOTA DI MELASECCHE

«Chi pensava di risolvere i problemi dell’Umbria con quintali di parole ripetitive e piene di nulla non ha capito cosa significa governare questa Regione. Il primo, immediato, banco di prova sarà il mantenimento delle rotte aeree, con il finanziamento di tutti i soci di quanto dovuto, e la progettazione urgentissima, già da noi finanziata, della stazione Medio Etruria». Lo dichiara, commentando l’annuncio della sospensione del volo Aeroitalia tra Perugia e Orio al Serio, il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa, Enrico Melasecche.

«Tutti coloro che si sono fin qui adoperati – sottolinea il consigliere di opposizione – per costruire anche quella nuova rotta, a cominciare da Donatella Tesei, con cui abbiamo messo l’anima nel conseguire i brillanti risultati di questi anni, sanno le enormi difficoltà che abbiamo dovuto incontrare per rompere il muro dell’isolamento costruito dalla sinistra fino al 2019, dopo decenni di errori e risultati anche drammatici, su tutti i fronti: aereo, ferroviario, stradale e nella gestione del trasporto pubblico locale. Parlare poi da parte di qualche buontempone di iniziativa elettorale per la rotta aeroporto San Francesco-Orio al Serio (direttamente su Linate il sabato e la domenica nella fase iniziale mancando gli slot per i giorni feriali) fa soltanto sorridere perché a marzo di quest’anno le vicende elettorali erano ancora ben lontane. Piuttosto la creazione di nuove rotte ed il loro mantenimento è stato il frutto di un lavoro certosino, coraggioso, senza un attimo di tregua, utilizzando le magrissime risorse a disposizione, con i due Comuni di Perugia ed Assisi, entrambi soci e principali fruitori dei vantaggi, che non hanno mai versato quanto la Corte dei Conti sembra ormai aver accertato come dovuto, con la necessità adesso di far fronte al pagamento delle quote arretrate».

«Come assessore regionale ai trasporti – ricorda Enrico Melasecche – ho cessato di operare dalla data delle elezioni e la nostra Giunta aveva impegnato la società di gestione dello scalo (Sase) a presentare il piano industriale nell’assemblea del 15 dicembre scorso, data rinviata inspiegabilmente sine die dalla neo presidente, nonostante fossero a tutti ben presenti i problemi sul tappeto. In quella seduta dovevano essere presentate tutte le iniziative e le strategie sul mantenimento delle nostre rotte e su quelle che da tempo andavamo creando. Il governo di una Regione non consente soluzioni di continuità o cali di attenzione sui problemi che incombono e che sono moltissimi. Il 20 ottobre già la neo residente sapeva di essere eletta e dalla sua proclamazione doveva raccogliere il testimone come in una gara di velocità perché la vita di 850 mila umbri dipende anche da lei. Abbiamo viceversa assistito a liti fra i partiti per la spartizione degli incarichi, al rimescolamento delle deleghe e alla creazione anche di quella per la conseguire la Pace nel mondo, obiettivo certamente condiviso ma difficilmente alla portata di un assessore locale per quanto esperto in materia. Tutti i comunicati stampa, gonfi di ridondanze d’altri tempi ma vuoti della minima concretezza, hanno già segnato una enorme differenza fra il senso di responsabilità della Giunta di centrodestra rispetto al vuoto strategico ed alla confusione di idee che emergono dalle esternazioni di questo primi due mesi dalle elezioni».

«Credo – prosegue il capogruppo della Lega – che nessuno possa oggi ingannare più gli umbri come facilmente avviene in campagna elettorale. Qual è il piano industriale per l’aeroporto della Giunta Proietti? Quali risorse intende impegnare? Intende far pagare quanto dovuto ai soci Perugia e Assisi oppure pensa di mantenere un aeroporto internazionale che ha portato ad un incremento importantissimo nel turismo regionale con la fiscalità generale di tutti gli altri umbri che comunque, in queste condizioni di assenza partecipativa, non riesce ad agganciare hub fondamentali fra cui Francoforte? Non una parola su tutto questo è stata impegnata in campagna elettorale, vuoto assoluto. E non prendiamo in giro i cittadini con la tecnica della furbizia perché ha le gambe cortissime, dichiarando di iniziare con l’ascolto dei cittadini perché costituisce la più grande presa in giro della democrazia che impone a chi si propone di avere idee e progetti chiari confrontandosi con gli avversari su questo e non di certo sulla bellezza del Creato e sui versetti del Cantico delle creature. Sulla Medio Etruria, soluzione per rompere l’isolamento ferroviario della fascia centrale dell’Umbria, tema che la Giunta Tesei ha affrontato con forte determinazione verso l’unica soluzione ragionevolmente utile (tutto certificato dal documento conclusivo di 65 pagine predisposto da RFI, con l’assenso di Trenitalia e Italo, peraltro migliorando non di poco la soluzione che la sinistra prima di noi aveva ipotizzato), abbiamo persino ottenuto dal CIPESS i dieci milioni per la progettazione a Creti. Vogliamo andare avanti oppure ricominciare daccapo per altri venti anni di nulla o quasi? Il Frecciarossa di Perugia, pagato con risorse regionali, è stato da noi consolidato e migliorato non di poco con la fermata di Terontola. Quello di Orte ottenuto finalmente quando la sinistra imponeva di andare prima a Roma e poi risalire a Nord perdendo un’ora preziosa nei tempi di percorrenza ha migliorato in modo indiscutibile i tempi per l’Umbria del Centro Sud per giungere a Milano Centrale in 3h e 7’. Possiamo accontentarci di questo e del terzo in arrivo sul Ravenna-Roma-Salerno? Non credo proprio».

«Intanto – conclude Enrico Melasecche – il tempo trascorre invano senza che la trasparenza delle proposte abbia fin qui dato un minimo segnale. Nessuno pretende ovviamente la soluzione immediata ma di certo neanche il blocco delle procedure ben avviate, pena la stasi di un’Umbria che pure fra le drammatiche difficoltà, dal covid all’incremento repentino dei costi di costruzione, aveva decisamente intrapreso la strada della ripresa e delle riforme su tutti i settori di competenza. Se fosse questo il rinnovamento che si cita a pappagallo, senza riempirlo di contenuti, c’è da essere veramente preoccupati. Così dicasi per la gara del TPL, portata da noi alla soglie dell’apertura delle buste per la richiesta di partecipazione che porterà ad una modernizzazione decisa, finalmente nella legalità e nella massima efficienza anche con il rinnovo della totalità del materiale rotabile, come abbiamo voluto per quello ferroviario. Così dicasi per il Nodo di Perugia, in cui i nuovi attori, dalle poche idee molto confuse, dichiarano di voler riflettere non si sa per quanti anni ancora mentre ogni giorni decine di migliaia di camionisti e automobilisti imprecano contro la politica inconcludente che non ha mai affrontato quel problema se non nei soliti convegni di maniera. Presenteremo una serie di interrogazioni precise su tutti questi temi perché il nuovo anno è ormai giunto, i problemi incombono urgentissimi, e l’Umbria non può permettersi il lusso di perdere un solo aereo, un solo treno, né una traccia di quelle assegnate, ma neanche un solo autobus».

LA SPIEGAZIONE DI AEROITALIA

Aeroitalia, nell’ambito di una riorganizzazione operativa, comunica la chiusura delle operazioni tra l’Aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia San Francesco d’Assisi e l’Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio.
Questa decisione consentirà ad Aeroitalia di concentrare gli investimenti su progetti di sviluppo mirati
nel Sud Italia. In particolare, dopo l’apertura della rotta per Comiso, la compagnia continuerà a rafforzare la propria presenza nelle regioni meridionali, promuovendo la crescita di destinazioni
strategiche.
Aeroitalia sta già lavorando per ampliare i collegamenti dall’Aeroporto internazionale dell’Umbria.
Nella stagione estiva 2025, saranno attivate nuove rotte verso Lamezia Terme e Olbia.
Inoltre, la compagnia sta valutando l’introduzione di ulteriori destinazioni, che saranno annunciate nelle prossime settimane.
Con questa decisione, Aeroitalia ribadisce la propria missione di essere una compagnia vicina al territorio, pronta a rispondere alle esigenze dei passeggeri e degli stakeholder locali.

Sir Susa Vim PERUGIA vs Valsa Group MODENA, Quarti di finale DelMonte® Coppa Italia Superlega - Campionato italiano di Pallavolo Maschile - Volley Volleyball presso PalaBarton Perugia IT, 30 dicembre 2024. Foto: Michele Benda [riferimento file: 2024-12-30/_MB63571]

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