Shock a Bastia, rubati i fiori dal giardino intitolato a Tina Anselmi

La denuncia del sindaco Pecci

BASTIA UMBRA (Perugia) – Un furto insolito. Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 dicembre, sono stati rubati i fiori piantati pochi giorni fa nello spazio verde recentemente intitolato a Tina Anselmi, partigiana, parlamentare e prima donna ministro della Repubblica italiana. A denunciarlo, con un lungo post sulle proprie pagine social, è il sindaco Erigo Pecci.

«Questa notte – scrive il primo cittadino – è accaduto un fatto che necessita di una ferma condanna da parte dell’amministrazione e di tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore il bene pubblico e si spendono attivamente ogni giorno per tutelarlo. Nei giardini pubblici di via Verdi, recentemente intitolati a Tina Anselmi, era stata piantata in corrispondenza della targa un’aiuola di bellissimi ciclamini al fine di valorizzare ancor più l’area in cui sono stati piantumati i 20 alberi». Prosegue Pecci: «Nella notte, l’area è stata vandalizzata da qualcuno che si è preoccupato di estirpare con minuziosa precisione i fiori piantati, devastando l’aiuola probabilmente con il fine di trapiantarli nel giardino della propria abitazione».
Per il sindaco «non siamo di fronte ad un atto di sfregio ma forse qualcosa di ben peggiore, il pensare che un bene pubblico, una proprietà di tutta la collettività, sia qualcosa di cui potersi indebitamente appropriare per un uso personale. Il nostro obiettivo, come cittadini e amministratori, è quello di perseguire il bene comune della nostra città, trasmettere questi valori a chi ci circonda e ai nostri figli, fare in modo di creare e far maturare una coscienza collettiva che abbia a cuore la nostra città, la sua valorizzazione e il mantenimento del suo decoro. Al di là del mero valore economico del danno, atti come questo ci colpiscono tutti direttamente, poiché rappresentano una mancanza di rispetto e consapevolezza del fatto che si sta facendo un danno anche a sé stessi deturpando un’area pubblica di proprietà di tutta la comunità».
Come informa Pecci, al momento sono in corso «le indagini per risalire al colpevole del gesto al fine di infliggere la dovuta sanzione. Chi danneggia un bene pubblico non deve rimanere impunito e deve comprendere che nella nostra città non c’è spazio per tali comportamenti».

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