di Marco Brunacci
PERUGIA – Allacciate le cinture di sicurezza, si parte con la campagna più twister degli ultimi anni (altro che Comune di Perugia e la Regione).
Si decide il prossimo rettore dell’Università di Perugia per sei anni.
E può succedere di tutto. Adesso che la Rai ha riciclato Goldrake, vedrete alabarde spaziali e palle rotanti in azione. E naturalmente i consueti distillati di veleno che non mancano mai in queste occasioni, ma stavolta, col clima che si respira, si rischia di far passare Lucrezia Borgia per una dama di carità.
Pronti. La premessa: l’illuminato rettore uscente Maurizio Oliviero era partito con quello che sembrava un feeling perfetto tra lui e Daniela Porena, ma se “la lontananza sai – ammoniva il compianto
filosofo Modugno – è come il vento, accende i fuochi grandi e spegne quelli piccoli”, anche la vicinanza spesso non aiuta. E si finisce ognun per sé. Quella che nasce come una passione travolgente che supera il tempo, nel nome dell’autonomia dello Studium, dell’impegno per tenere la politica politicante fuori dalle auguste mura con 700 e passa anni di storia, nel nome e dell’esclusivo interesse scientifico dell’Ateneo, si è ridotta al ricordo di poco più di un giovanile filarino.
E così si narra addirittura che il rettore in persona avrebbe deciso di “guardare con favore” – come si diceva degli alti dignitari e dei massimi prelati di altre epoche – una terza candidatura oltre a quelle di Daniele Porena stesso e di Luca Gammaitoni, i due sfidanti principali per sostituire entro il 30 giugno di quest’anno Oliviero.
A proposito: quando si voterà non si sa, perché il genial decano Ermanno Cardelli, che ha l’obbligo di legge di convocare le elezioni, non si decide. Le feste son finite, c’entrerà forse il clima di incertezza del momento?
Calmi, non perdete il filo. La storia si fa appassionante. Da dietro le istoriate porte sibilano che il “tertium” tra i due litiganti – stavolta – è “datur”. Poteva essere Diego Perugini, che era però come
fare lo sgambetto a Gammaitoni al primo gradino sconnesso dello scalone di palazzo Murena per vederlo perfidamente capitombolare.
Motivo? Perugini è dello stesso Dipartimento di Gammaitoni, fisica e geologia. Ad ogni buon conto il Perugini avrebbe declinato qualunque invito, ma non per questo la macchina per arrivare al terzo candidato si è fermata.
Anzi: in una cornice da aurora boreale, scie verdi mozzafiato nel cielo sopra palazzo Murena, è apparsa la stella di Massimiliano Marianelli.
Standing ovation? Grande consensi? Tutti convinti? A vedere così, proprio no. Forse il contrario.
Quindi non solo restano in pista ben saldi gli sfidanti Luca Gammaitoni e Daniela Porena (in ordine alfabetico), ma hanno ancora il favore del pronostico sul Marianelli.
Non sfugge però che Marianelli potrebbe essere l’alleato chiave per far vincere uno dei due contendenti, con apposito accordo. Sfugge ancora di meno che Marianelli può essere considerato più vicino a Gammaitoni che a Porena. Rappresenterà solo la seconda ganascia della tenaglia per far fuori l’ex delfino di Oliviero? Troppo presto per sbilanciarsi.
Detto che i due pretendenti principali al soglio di pontifex universitario sono due ottime persone, le caratteristiche dei due non sono sovrapponibili se non per la gentilezza d’animo e la quieta preparazione.
Daniele Porena doveva essere il candidato naturale alla successione di Oliviero, ma tutto fa pensare che il giovanile filarino non basti.
Dalla sua avrà comunque una parte dei consensi che portarono Oliviero al rettorato, avendo condiviso il suo programma vincente e la prima parte del governo universitario.
Gammaitoni ha il problema (o il vantaggio, hai visto mai) di essere più caratterizzato: è stato capolista del Pd nel momento di minimo splendore del Pd nell’Umbria rossa fuoco, vicinissimo a uno storico gran vizir democrat del livello di Valter Verini, ma questo vuol dire che è lontano dall’attuale segretario regionale Pd, Tommaso Bori, il quale all’Università è il custode di un deposito di kriptonite: i voti
della componente studentesca attraverso l’Udu.
Gammaitoni ha comunque le carte in regola per diventare il primo rettore di sinistra dell’Università di Perugia, almeno nell’era moderna – hai visto mai che non ci sia stato un quattrocentesco rettore filo-zoccolante?
Merita sottolineare che anche Oliviero veniva da esperienze di sinistra, però salì in sella in nome dell’Autonomia dello studium e alla porta le logiche di partito dall’Università, ma più in soldoni
soprattutto grazie all’accordo con Fausto Elisei, ermellino-gran player di Comunione e liberazione, e i suoi 256 voti moderati.
Ah, già: da che parte sta oggi Fausto Elisei e con lui Comunione liberazione e lo zoccolo duro di Carla Emiliani delle biotecnologie? Un po’ qua e un po’ là. O così almeno così sembra.
L’abbiamo fatta lunga, gentili lettori, ma il film si annuncia più avvincente del più bombastico degli “007 con licenza di uccidere”.
Concludiamo dicendo che si candidano al rettorato anche Paolo Carbone e Marcello Signorelli, ma non sono attesi come attori protagonisti. Per il resto alla prossima puntata.


