Come gestire le intossicazioni in pronto soccorso

Convegno all’Hotel Garden per garantire un’assistenza di alta qualità ai pazienti intossicati

TERNI – Le intossicazioni sono un’emergenza medica comune e complessa che richiede un intervento rapido e coordinato. Per tale ragione il Dr. Giorgio Parisi, direttore della struttura complessa di pronto Soccorso e accettazione dell’ospedale Santa Maria di Terni e il Dr. Paolo Groff, direttore della struttura complessa di pronto soccorso e accettazione dell’azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, hanno voluto organizzare un convegno dal titolo la gestione delle intossicazioni in pronto soccorso. L’evento si svolgerà il 25 gennaio all’Hotel Garden di Terni dalle ore 8 alle 18. Protagonisti e ospiti relatori di fama internazionale, con l’obiettivo di promuovere un approccio multidisciplinare nella gestione delle intossicazioni e migliorare la collaborazione tra medici, infermieri e tecnici di laboratorio. Con il fine ultimo e unitario di garantire un’assistenza di alta qualità ai pazienti.


«L’eterogeneità delle sostanze tossiche coinvolte, la variabilità delle manifestazioni cliniche e l’evoluzione spesso rapida del quadro clinico rendono la gestione di questi pazienti una sfida per gli operatori sanitari del pronto soccorso – afferma Parisi – È fondamentale una preparazione omogenea di tutti gli operatori per avere una maggiore capacità di risposta delle problematiche».
Tra le varie sostanze tossiche analizzate si passeranno in rassegna anche quelle derivanti da oppiacei, cannabinoidi, morsi di vipera, funghi, considerando anche le ripercussioni che queste sostanze hanno in età pediatrica.

«Le intossicazioni in pronto soccorso sono importanti perché rappresentano una patologia estremamente variabile – prosegue Groff – che va dall’esposizione a sostanze industriali, all’abuso di sostanze tossiche, all’ingestione di farmaci. Per questo è fondamentale procedere in modo sistematico, adottando strategie di diagnosi adeguate alle diverse situazioni ed essere rapidi ed efficaci nel trattamento. Di qui la necessità di approfondire i quadri tossicologici più frequenti, per fornire strumenti di analisi e maggior conoscenza su alcune patologie meno ovvie ma che rappresentano un panorama di situazioni in crescita come le nuove sostanze d’abuso o il sovradosaggio di alcuni farmaci più utilizzati». 

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