TERNI – In 14esima giornata il “malato” non migliora. La cura iniziata il 4 gennaio non evidenzia segni di ripresa per il commercio di vicinato. Nel terzo fine settimana di saldi invernali corso Vecchio, corso Tacito e via Primo Maggio sono deserte. Nonostante la Ztl aperta e sebbene in via Roma “Il Conte” abbia messo “pezzi speciali a prezzi speciali” e tra corso Vecchio e via del Tribunale “InTerni” stia applicando ribassi del 70 per cento.
In 14esimma giornata la prognosi resta riservata. Per le attività storiche chiuse definitivamente a inizio 2025 non c’è ricambio. Le saracinesche restano abbassate. La sola nuova apertura, in corso Vecchio, è a cura di una famiglia del Ghana che investe in una di quelle botteghe che vendono di tutto: dal detersivo per i piatti alla pasta.
Per il resto calma piatta. Nessun passaggio di mano. Tra via Carrara, via della Biblioteca, via Beccaria, corso Vecchio, corso Tacito, via Goldoni, via Faustini e via Angeloni, sono 76 le vetrine spente. Per non parlare di quelle che stanno in piazza del Mercato. Ma lì i lavori di riqualificazione sono partiti e la proprietà – Superconti Supermercati srl – conta di terminarli entro Natale 2025.
Intanto neanche gli sforzi dei commercianti di tentare il consumatore con capi speciali a prezzi ancora più speciali, sembrano funzionare. I saldi a Terni proprio non decollano.


