TERNI – Nell’agenda di Stefania Proietti non c’è lo stadio clinica. La presidente della Regione lo ha detto a chiare lettere tra un taglio di torta e un brindisi per festeggiare, a Terni (al PalaSì), il primo anno del Patto Avanti.
Per Terni solo sanità pubblica, quindi «solo» il nuovo ospedale che andrà a sostituire il Santa Maria degli anni ’70.
Una dichiarazione di intenti ripetuta più volte nel corso del compleanno che ha visto radunarsi tutti gli stati maggiori del campo largo. Un colpo al progetto sul quale Stefano Bandecchi ha investito sia come sindaco che come imprenditore. Come amministratore pubblico ne ha fatto una battaglia per il riequilibrio tra le tante strutture private e convenzionate di Perugia e quelle inesistenti del territorio ternano, che non ha neanche un posto letto ospedaliero in convenzione.Come imprenditore ne ha fatto una battaglia perché non è un mistero per nessuno che il terreno sul quale dovrebbe sorgere la clinica privata è di proprietà della Ternana femminile e quindi di Bandecchi.
Insomma, il sindaco imprenditore sulla partita stadio clinica è immerso mani e piedi e non può fare a meno di mandare avanti la partita. Ecco perché Bandecchi non ha risposto con la sua solita “grazia” alle parole liquidatorie della presidente Proietti ma ha cercato di tenere uno spiraglio aperto: «I posti convenzionati non sono sanità privata, ma un servizio in più a disposizione del pubblico. Riequilibrando una situazione che è ingiusta, con Perugia che ha almeno tre strutture provate convenzionate e terni a quota zero». Bandecchi, insomma, spera che la presidente si ravveda e accanto al nuovo ospedale preveda le condizioni per la realizzazione anche quello privato.


