Qualità dell’aria, De Luca: «Superamento soglia dei 35 sforamenti annui a Terni richiede una revisione dell’Accordo di programma»

Il 2024 si è chiuso con quattro giorni di concentrazioni di polveri sottili sopra i limiti. Male anche il primo gennaio, complici i fuochi d’artificio

 TERNI –  «Il superamento della soglia di 35 sforamenti annui per il limite di concentrazione in atmosfera di Pm10 prevista dal Dlgs 155/2010 nella centralina urbana “Le Grazie” di Terni richiede l’immediata presa in carico di una revisione degli attuali strumenti in campo per la tutela della qualità dell’aria. È quanto dichiara l’Assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, che prosegue: «Un superamento, rilevato nuovamente dopo quattro anni, che si accompagna a quelli costantemente registrati negli anni nella centralina industriale di Maratta nonché al superamento dei valori obiettivo per il nichel in quella di Prisciano. Lo scorporo delle rilevazioni attribuibili a fenomeni di carattere naturale, come le polveri sahariane, non cambia l’impatto che tale esposizione ha sulla salute pubblica. Fenomeni il cui manifestarsi, negli scenari tendenziali, rischia di essere sempre più frequente».

   «È bene ricordare – conclude Thomas De Luca – che tali sforamenti sono all’origine della procedura d’infrazione “2014/2147 – Qualità dell’aria – Superamento dei valori limite PM10” aperta dalla Commissione Europea verso la Regione Umbria. Per questo avanzerò nelle prossime ore al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica una richiesta di revisione e rifinanziamento dell’Accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Umbria».

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