App UmbriaFacile, il centrodestra contro Bori: «Servizio già attivato da Fioroni»

L’opposizione non ci sta e replica al vicepresidente della Regione

A.M.

PERUGIA – E’ scontro sulla rivoluzione digitale in Umbria. Dopo l’annuncio fatto nei giorni scorsi dal vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, arriva la replica netta firmata da tutti i rappresentanti del centrodestra all’Assemblea legislativa. «Uno dei principali vantaggi della tecnologia digitale è quello della tempestività, nell’attivazione dei servizi e nella comunicazione»: dicono in coro Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (FdI), Laura Pernazza e Andrea Romizi (FI), Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega), Nilo Arcudi (Tesei Presidente). «In questo senso – proseguono – apprendiamo con piacere che l’assessore Bori si stia avvicinando alle tecnologie digitali, con le quali anche lui potrà mettersi al passo con i tempi e recuperare il tempo perso, rendendosi finalmente conto di quanto negli ultimi 5 anni l’Umbria sia cambiata, in meglio».
Per i consiglieri di minoranza, Bori «ha presentato i servizi digitali in realtà già avviati dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra, dimenticandosi ovviamente di ricordare quando e chi li ha elaborati e attivati».
Dicono ancora dall’opposizione: «Peccato per Bori, ma fortunatamente per gli umbri, l’App UmbriaFacile, per accedere a tutti i servizi digitali della Regione, è scaricabile e utilizzata dallo scorso primo ottobre, quando fu presentata e illustrata in conferenza stampa dall’allora assessore Michele Fioroni. Occasione nella quale, tra l’altro, era stata annunciata anche l’uscita, tra dicembre e gennaio, del nuovo sito istituzionale della Regione Umbria». Proseguono dal centrodestra: «Comprendiamo che il vice di una presidente che ha promesso di risolvere il problema delle liste d’attesa con la bacchetta magica (e dopo tre mesi già si vedono i risultati nefasti di questi apprendisti stregoni) si meravigli del fatto di aver trovato una Regione Umbria già all’avanguardia sul fronte digitale. Ma almeno, smetta di fare il gioco delle tre carte sulla pelle degli umbri e dimostri un po’ di onestà intellettuale. In attesa che, magari, si progetti un’App in grado di attivarla in automatico».

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