TERNI – «Siamo al body shaming». La presidente del consiglio regionale dell’Umbria, Sarah Bistocchi, attaccata da una donna, la consigliera di minoranza Laura Pernazza (FI), sull’aspetto fisico. Derisa per non essere alta abbastanza.
Allora la presidente che fa? Elenca tutti gli altri aspetti della sua fisicità che potrebbero essere aggrediti da qui alla fine del mandato, visto il piano della discussione: «Nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa, sono stata apostrofata come ‘bassina’. Devo fare una confessione: ho anche dei difetti. Ve li consegno tutti, e li metto a disposizione di chi ritiene che il livello della discussione possa essere questo. Io, con il mio metro e 58 di altezza, proverò ad elevarmi, perché il body shaming non è mai una pratica accettabile, tanto meno da donna a donna», scrive sul suo profilo Facebook la presidente Sarah Bistocchi.
Solidarietà da parte della consigliera di maggioranza Maria Grazia Proietti (Pd): «Si possono avere idee diverse, modi di vita diversi ma come ho già avuto modo di dire, non ci importa se portiamo scarpe con tacco 12 o ballerine,se siamo alte o basse,se belle o brutte, se grasse o magre, importa che mettiamo impegno, onestà, cuore e mente per quello che siamo state chiamate a fare,il bene della nostra regione. Se pensate che siete originali negli interventi, fate pure,noi non abbiamo bisogno delle frasi ad effetto, non abbiamo bisogno di essere diverse da come siamo, noi siamo al servizio della nostra comunità con impegno e volontà di migliorare la vita dei cittadini, di tutti i cittadini. Certamente Sara ti abbraccio con quella mantella che ci ha unito in un giorno di freddo, il cuore lo abbiamo per questo e per essere uniti».


