Il turismo a Terni è un flop e l’assessora fa la comparsa

Le presenze sono in calo e Michela Bordoni dedica venti minuti alla consulta

AU. PROV.

TERNI – In tutta l’Umbria il turismo cresce. Tranne a Terni, dove nel 2024 le presenze sono calate di quasi il 10 per cento (-8,9). Dati allarmanti, diffusi dalla Regione, che non scuotono l’indaffaratissima Michela Bordoni, assessora a Turismo, Cultura e Bilancio. E sono probabilmente le tante deleghe ad averle impedito di seguire i lavori della Consulta del Turismo, varata venerdì mattina, alla quale ha partecipato per non più di venti minuti.

La Consulta, al di là del tranquillizzante comunicato istituzionale, è stata un flop. Neanche una decina le persone presenti, con l’assessora che ha brillato più per la sua assenza che per la presenza, lasciando la riunione nelle mani del tecnico Omero Mariani e del dirigente Andrea Zaccone. Nell’ambito della Consulta sono stati trattati i temi di sempre, con l’aggiunta del Giubileo anche se il Comune di Terni – a differenza di altre realtà – non ha mai  varato un piano specifico (ma comunque ha chiesto un contributo alla Fondazione Carit di 150mila euro). Una situazione già emersa in consiglio comunale con la dura reprimenda del consigliere di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura, che aveva duramente attaccato la Bordoni. Pastura aveva accusato l’assessora di iniziative sporadiche che non hanno nulla a che vedere con l’Anno Santo.

Ad ogni modo i dati sull’andamento turistico confermano la situazione catastrofica di Terni. Mentre in Umbria il 2024 è stato ricco di soddisfazioni, a Terni è stato un mezzo disastro. Il numero delle presenze, sono scesi da oltre 300mila a 278,263. Un calo dell’8,9 per cento. Un calo pesante  soprattutto se paragonato a quanto registrato nel resto dell’Umbria, con un aumento delle presenze del 6,3 per cento rispetto al 2023 e addirittura del 16 per cento rispetto al 2022. Un  dato, quello di Terni,  ancora più preoccupante se si considera che nel 2024 è entrato in piena funzione il PalaTerni, struttura nata anche per accrescere l’attrattività turistica legata allo sport. L’avvio del 2025, in questo settore, non sembra promettere meglio, con il Memorial D’Aloja saltato e con il centro nautico federale fuori uso.

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