«Ma dove ha trovato scritto Carbone che per ogni consigliere il Comune debba mettere a disposizione un ufficio e uno staff di segreteria?»

Caso Federighi, Elena Proietti (FDI) interroga il sindaco Bandecchi e punta il dito contro il direttore generale

TERNI – In merito alla vicenda dell’assegnazione di risorse logistiche e umane al consigliere delegato alla sicurezza Raffaello Federighi, la capogruppo di Fratelli d’Italia Elena Proietti presenta un’interrogazione  urgente al sindaco Bandecchi.  

Parte dalla insolita disposizione di servizio del direttore generale: «All’inizio sono inorridita poi mi sono detta: ma dove lo ha trovato scritto Carbone che si possano distogliere risorse economiche  ed umane del Comune in favore di un consigliere?». Perciò l’atto. Considerato: che un Consigliere Comunale con delega del Sindaco non assume funzioni esecutive, ma svolge compiti di supporto e rappresentanza; che lo Statuto Comunale art. 44 comma 3 lettera e) stabilisce quanto segue: il Sindaco “ può affidare ad uno o più consiglieri comunali incarichi per lo studio e l’approfondimento di particolari problematiche legate all’attuazione del programma amministrativo”; che lo stesso Statuto all’ art. 33 comma 1 prevede quanto segue: “Il consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo”; che il Regolamento del Consiglio Comunale art.1 “disciplina il funzionamento del Consiglio Comunale nel quadro dei principi fissati dalle leggi dello stato e dello statuto”. «E’ palese che non vi siano disposizioni specifiche che prevedono l’assegnazione di un ufficio personale o di una segretaria a un singolo consigliere»

Elena Proietti chiede quindi di sapere «come sia stato possibile che il direttore generale abbia emesso una disposizione di servizio con la richiesta di un ufficio e una segretaria per un semplice consigliere?»

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